È stato riaperto il caso sull’ incidente in cui perse la vita l’attrice statunitense Natalie Wood, avvenuta nell’81 quando l’interprete di Splendore nell’erba aveva solo quarantatré anni.

Era fine novembre quando la Wood si tuffò a largo dei litorali californiani dal natante sul quale si trovava per trascorrere la festività americana del ringraziamento in compagnia del marito, Robert Wagner, sposato in seconde nozze e dell’amico e collega, Christopher Walken, con cui all’epoca si vociferava avesse una relazione extra coniugale.

Il protagonista della seria tv Cuore batticuore, che spopolò anche in Italia all’inizio degli anni ottanta, unito in matrimonio a Natalie Wood, testimoniò con Walken che l’episodio luttuoso avvenne accidentalmente.

Ma la morte avvenuta per annegamento dell’interprete di Miracolo sulla Trentaquattresima strada, pur venendo riconosciuta legalmente come un caso di incidente, da sempre ha conservato il sospetto che, al contrario, sia stata dovuta alla responsabilità di terzi.

Non fu, infatti, mai del tutto abbandonato il dubbio che dietro si celasse un ipotetico mènage a trois, che a sua volta nascondesse il movente di omicidio.

Ecco perché il reparto investigativo della città di Los Angeles ha deciso di dar credito a distanza di trent’anni alle recenti affermazioni del capitano dell’imbarcazione Splendour dove il probabile delitto ebbe luogo.