Non smette di far discutere la morte di Pino Daniele. Oggi e per dieci giorni, le ceneri del cantante saranno esposte nella sua Napoli, all’interno di uno dei simboli della città, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino. Le ceneri sono state adagiate accanto ad un mazzo di rose rosse, una coccarda con i colori di Napoli e il gonfalone dei Comune partenopeo e saranno poi trasportate in Toscana e tumulate nel cimitero di Magliano (Grosseto), secondo quanto sarebbe stato previsto da una precisa volontà testamentaria dell’artista.

E mentre la città si prepara a rendergli omaggio, Amanda Bonini, la sua ultima compagna, si difende dalle accuse e dalle illazioni che si è sentita rivolgere in questi giorni. La donna era infatti presente quando Pino Daniele ha avvertito il malore e l’avrebbe accompagnato a Roma, nella speranza di raggiungere in tempo il suo cardiologo di fiducia. Una scelta che alcuni ritengono possa aver provocato la morte del musicista ma che, come afferma la stessa Bonini all’Ansa, si sarebbe trattata di una precisa volontà espressa dallo stesso Pino Daniele, che sarebbe salito in auto dopo aver parlato con il cardiologo.

La Bonini ha dunque dichiarato di aver eseguito quello che era un ordine del suo compagno: “Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l’unica possibilità che avevo di salvarlo” e non ci sta alle parole pronunciate da Fabiola Sciabbarasi, la moglie di Pino Daniele, che si sarebbe detta pronta a scoprire tutta la verità su quella drammatica notte.

Per Amanda non si tratta di un periodo facile. Oltre alla morte del compagno ha dovuto subire lo choc di ritrovare svaligiata la loro casa in Toscana (quella in cui la coppia risiedeva al momento del malore).

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