Stando alle informazioni del sito Radar Online non ci sarebbero più speranze per Bobbi Kristina Brown, la figlia di Whitney Houston.

L’appena 21enne ragazza dopo essere entrata in coma al North Fulton Hospital di Atlanta dove era stata ricoverata ora sarebbe cerebralmente morta.

La ragazza era infatti rimasta priva di coscienza e senza ossigeno per un periodo tale da far diminuire l’attività cerebrale e da far propendere i medici per l’induzione di un coma farmacologico.

I famigliari della ragazza sono stati radunati dai medici che li hanno informati dell’opportunità di interrompere la terapia di sostegno vitale, dato che la scienza non può fare più niente per lei.

L’unica figlia di Whitney Houston, il cui sogno era quello di diventare un’attrice, era stata rinvenuta nella propria casa di Atlanta da un amico di famiglia, tale Maxwell Lomas, che aveva trovato il corpo privo di sensi nella vasca da bagno.

Nonostante Lomas abbia una storia criminale di denunce per minacce e possesso di stupefacenti sembra che la polizia non abbia trovato nulla al di fuori dell’ordinario nella casa della Brown, e in particolar modo nessuna droga.

Ovviamente le circostanze dell’incidente hanno fatto pensare immediatamente al quasi analogo decesso della popstar americana, avvenuto l’11 febbraio 2012 in seguito all’assunzione di un mix di marijuana, cocaina e farmaci.

Non si sa quanto possa essere stata rilevante la caduta quindi a breve sarebbe caduto il terzo anniversario della morte della madre, cui era sempre stata molto legata, ma a quanto pare il destino ha voluto ripetere le proprie scelte.