Il cinema americano perde un’altra delle sue perle: a soli 69 anni si è scomparsa Patty Duke, attrice nota al mondo intero soprattutto per  aver commosso il mondo intero nei panni di Hellen Keller, la bambina sordomuta di in “Anna dei Miracoli” di Arthur Penn, che le ha permesso di vincere un premio Oscar nel 1963 come Migliore attrice non protagonista.

Ad annunciare la sua morte è stato il suo agente, insieme al primogenito di Patty, l’attore Sean Astin:

Questa mattina, la nostra amata madre, moglie, matriarca e raffinata artista Anna Patty Duke Pearce ha chiuso gli occhi, ha smesso di soffrire ed è ascesa in un posto bellissimo. Noi celebriamo l’amore e la compassione infinita che ha condiviso attraverso il suo lavoro e durante la sua vita.

Il ruolo della giovane donna cieca, sorda e muta di Anna dei Miracoli (dove recitò al fianco di Anne Bancroft la quale vinse l’Oscar come Migliore attrice protagonista) le fece guadagnare il titolo di enfant prodige tanto da essere una delle attrici più giovani ad aver vinto un Oscar (nel film aveva, infatti, solamente 16 anni). Dopo il primo successo l’attrice – nata Anna Marie Duke – ha continuato la sua carriera nel cinema con altre pellicole tra cui “La valle delle bambole“, “Me, Natalie” (che le fece vincere un Golden Globe nel 1969) e fino a sbarcare sul piccolo schermo con un suo programma, il Patty Duke Show, andato in onda sulle tv statunitensi dal 1963 al 1966.

Qui interpretava due personaggi contemporaneamente: Patty Lane, una normalissima teenager britannica, e Cathy Lane, la cugina identica ma in versione britannica. Alcune speculazioni dicono che parte di questo suo successo si dice sia dovuto anche al fatto che l’attrice ha sempre sofferto di disturbi del comportamento e dell’umore, tanto che nel 1982 la diagnosi la vede affetta da disturbo bipolare.

Patty Duke: una vita privata turbolenta

Nella sua vita, però, non sono mancati dei lati oscuri: con il padre alcolizzato e la madre che soffriva anche lei di disturbi bipolari, durante la sua giovinezza Patty è stata sempre controllata dai manager cinematografici Ethel e John Ross, dei quali l’attrice si libera una volta entrata nell’età adulta. Qui, però, la stessa ha rivelato come non solo i coniugi avessero sperperato gran parte della sua fortuna, ma l’avrebbero anche molestata sessualmente: come se non bastasse John Ross l’avrebbe anche iniziata all’alcol e alla droga, da cui è rimasta dipendente.

Una vita privata triste, che l’ha spinta due volte al suicidio, tra attacchi di depressione e anoressia, quattro matrimoni e tre divorzi: la prima unione viene celebrata quando Patty aveva 18 anni, con un assistente alla direzione del Patty Duke Show, Harry Falk, per divorziare quattro anni dopo nel 1969. Un anno dopo inizia a frequentare John Astin, storia che fece parlare molto i media in quanto l’attore era particolarmente noto per aver interpretato Gomez Addam nella celebre serie tv con Caroly Jones.

Nonostante ciò l’attrice ha un nuovo periodo buio dove sposa – anche se per poco -  un promoter di musica rock: da questa relazione l’attrice scopre di essere incinta e nel 1971 da alla luce il figlio Sean Astin, oggi diventato attore, noto specialmente per aver interpretato il ruolo dell’hobbit Sam Gamgee nella saga cinematografica “Il Signore degli Anelli“.

Nel 1972 Patty Duke e John Astin si sposano e l’attore decide di adottare Sean, che prende così il suo cognome: i due attori hanno poi un altro figlio, Mackenzie, nato nel 1973 ma dopo 13 anni di matrimonio, nel 1986 la coppia divorzia. Un anno dopo, però, Patty si sposa nuovamente, con il sergente istruttore Michael Pearce con il quale si trasferisce nell’Idaho adottando un figlio.