Secondo il giornalista, intellettuale e critico televisivo Aldo Grasso, con l’avvento del nuovo governo politica e Tv hanno ritrovato la giusta distanza tra loro.

Negli ultimi decenni, infatti, la televisione italiana ha finito per assumere a livello identitario il volto della politica, e viceversa.

Politica e comunicazione, insomma, una sola cosa.

L’analisi di Grasso prende spunto da un twit apparso in rete a seguito della puntata della trasmissione “Che tempo che fa” nella quale è stato ospite il premier in carica Mario Monti, che commentava l’assenza di verve da parte del capo dei ministri del governo tecnico.

A proposito di questo Grasso mette in evidenza quanto di mediatico ci fosse, invece, nei rappresentanti del governo dimissionario, partendo da affermazioni dello stesso Monti sulla necessità di una politica che dia delle risposte meditate, e non mediatiche, ai problemi dell’Italia dei nostri giorni. Quasi a sottolineare una presa di distanza obbligata tra la TV e la politica.

Grasso ha parlato di come, negli ultimi tempi,

la rappresentazione della politica sembrava arrivata al suo compimento, con la scomparsa della politica medesima

L’assenza di verve spicciola ed immediata, tipicamente televisiva, quindi, potrebbe anche essere un passo verso il riequilibrio dei ruoli tra la televisione, fulcro mediatico della maggior parte degli italiani, e la politica.