Il 10 giugno del 1982 moriva, a soli 37 anni, Rainer Werner Fassbinder a Monaco di Baviera, a causa di un mix letale di cocaina, sonniferi e alcol.

E la città ha messo in moto una grande mostra per celebrare i trent’anni di questo triste anniversario.

Rainer Werner Fassbinder, da tutti conosciuto semplicemente come Fassbinder, è stato un uomo straordinario e un artista senza pari che in pochissimi anni di lavoro ha realizzato 44 film, scritto 17 drammi e realizzato 25 messinscene. Oltre alla mostra allestita a Monaco di Baviera, che si chiama semplicemente “Rainer Werner Fassbinder. Teatro” e che mette in luce uno degli aspetti spesso più trascurati di questo artista, il canale culturale televisivo franco-tedesco “Arte” manda in onda una retrospettiva di tutti i suoi film.

In questi giorni è anche uscita una biografia di Rainer Werner Fassbinder, scritta da Juergen Trimborn, intitolata “Ein Tag ist ein Jahr ist ein Leben” (Un giorno e’ un anno e’ una vita) che svela alcuni fatti non  noti della vita privata dell’artista, soprattutto quello riguardanti la sua relazione omosessuale con l’attore afro-tedesco Guenther Kaufmann, scomparso pochi mesi fa.

Un grande uomo e un grande artista che scomparso troppo presto, con quello che qualcuno ha definito un suicidio a rate, ha lasciato un vuoto incolmabile.