Da giovedì 4 a domenica 21 settembre, per 18 giorni, Milano e Torino tornano a essere un unico grande palcoscenico offrendo un’occasione imperdibile per accostarsi a proposte artistiche diverse e di grande valore: circa 2.200 musicisti, grandi orchestre, complessi da camera e solisti provenienti da 27 paesi; 182 appuntamenti, di cui 156 concerti, in 94 spazi canonici e inconsueti come sale da concerto, chiese, piazze, cortili, musei, palazzi, carceri, stabilimenti industriali… Questi i numeri dell’ottava edizione di MITO Settembre Musica che inaugurerà con la Budapest Festival Orchestra, diretta da Iván Fischer, giovedì 4 settembre al Teatro Regio di Torino e venerdì 5 al Teatro alla Scala di Milano.

Festival di tutte le musiche, MITO SettembreMusica è il luogo ideale per ripercorrere le storie della musica attraversando i differenti generi: dall’antica alla classica e alla contemporanea, dal jazz alle espressioni più innovative della musica elettronica, attraverso un cartellone ampio e composito, dove la scoperta di generi ed epoche diverse diventa inevitabile, percorrendone la ricchezza e la varietà.

Quattro i principali sentieri sonori che accompagneranno il pubblico in questo viaggio: quello della Grande Guerra sarà il tema più commovente dell’edizione 2014 del Festival MITO SettembreMusica per i sentimenti di pietà che ispira attraverso le testimonianze letterarie e musicali e per aver segnato nella vita e nell’arte una svolta irreversibile. Il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale sarà inoltre ricordato con una rassegna cinematografica, curata dal Museo Nazionale del Cinema, con otto film dedicati. Tributo anche al grande compositore ceco Leós Janáček, nel 160° della nascita, con una semisconosciuta meraviglia come Il diario di uno scomparso, e ancora Brahms, protagonista assoluto sia a Milano che a Torino con una ricca rassegna a lui dedicata, mentre il focus sulla musica contemporanea si concentrerà quest’anno sui compositori Fabio Vacchi e Beat Furrer.

Filoni che, come di consueto, si moltiplicano nei diversi progetti pensati per un pubblico di tutte le età, dai più piccoli agli adulti, attraverso percorsi di educazione musicale e approfondimento trasversale: gli incontri con gli i grandi maestri, i laboratori per bambini e i progetti per le scuole, i concerti nei carceri e quelli a impatto zero, alimentati da energia pulita.

In cartellone anche un tributo a Jean-Philippe Rameau, a 250 anni dalla sua scomparsa; a Milano tornano poi le consuete Messe eseguite all’interno della celebrazione liturgica: nelle Basiliche di Sant’Ambrogio e di San Marco musiche di Tomás Luis de Victoria e Wolfgang Amadeus Mozart, mentre a Torino, nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni della Consolata “Patrona” della città, il Santuario della Consolata ospiterà un concerto con il ciclo Marienleben di Paul Hindemith.

In programma a Milano anche la quarta edizione di Brain and Music, giornata di dialogo tra musica e neuroscienze dedicata al rapporto tra improvvisazione musicale ed elaborazione cerebrale.

Ma a scaldare le serate del Festival anche i due prodigi della contaminazione musicale: Luka Sulic e Stjepan Hauser, violoncellisti classici, eseguiranno a loro modo alcuni pezzi delle band che hanno fatto la storia del rock ma anche musiche di Gioachino Rossini e Giovanni Sollima. La contaminazione tra generi musicali contagerà quindi Torino con il concerto di Omri Mor, uno dei pianisti più apprezzati dell’ultima generazione israeliana. Si torna poi in Italia con una serata di teatro che diventa canzone: protagonista Roberto Vecchioni, che incontrerà il pubblico attraverso ricordi, considerazioni e citazioni.

Dopo il successo dello scorso anno, tornano inoltre i concerti ecologici. Le bici si trasformeranno in un pianoforte per dar vita al Play’n’Jazz: grazie alla pedalata del pubblico si produrrà l’energia necessaria per alimentare il palco, mentre per tutta la durata del Festival saranno presenti nel centro di Milano delle postazioni di accumulo di energia Bike Energy System.

Le rassegne off tornano infine a Milano e Torino con MITOFringe e MITO per la città ampliando ulteriormente l’offerta del festival: a Milano dal 4 al 21 giugno in programma 31 concerti a ingresso gratuito in 23 luoghi differenti, che faranno suonare le storiche vie del centro, le Chiese, i parchi e i Navigli, per raggiungere le periferie e tutti i paesi vicino al sito di Expo 2015; mentre a Torino MITO per la città porterà la musica in chiese, teatri e club, che toccheranno tutti i quartieri con un’offerta di prevalente matrice classica e in stretta connessione con il cartellone principale. Proseguendo inoltre la positiva esperienza degli ultimi anni, la musica continuerà a raggiungere ospedali, centri di accoglienza, case di riposo e istituti penitenziari, arrivando così a un pubblico che altrimenti non potrebbe goderne. Un’attività che mira, come la tradizione di Settembre Musica ha insegnato, a una vera partecipazione popolare, attraverso un riconoscimento dovuto alle cosiddette “periferie” e attraverso un percorso che sempre più certifica la storica vocazione sociale della città.

A raccontare il Festival attraverso immagini e parole sarà l’hashtag #MITO14, inoltre, grazie all’app gratuita, sarà possibile avere una guida digitale interattiva del Festival sempre a portata di man