Tom Cruise torna a vestire i panni dell’agente Ethan Hunt in “Mission: Impossible – Rogue Nation”, quinto capitolo della serie in arrivo nei cinema di tutta Italia il 19 agosto. Una pellicola carica di azione estrema, colpi di scena, suspense e sequenze che terranno gli spettatori incollati alla poltrona, diretta e sceneggiata da Christopher McQuarrie. Fin dalle prime battute il protagonista è al centro di una crescente spirale di pericolo fisico, mentale ed emotivo. Con l’IMF (Impossible Mission Force) sul punto di sciogliersi e con la CIA che non si fida di lui, dovrà affrontare un nuovo compito che lo porterà a spingersi oltre i propri limiti.

La missione impossibile di Tom Cruise

Tom Cruise è attore principale e produttore (insieme a J. J. Abrams, Bryan Burk, David Ellison, Dana Goldberg e Don Granger) del film. Il suo obiettivo è stato quello di spingere la serie oltre i suoi confini, definendo un nuovo standard per quanto riguarda il genere action-thriller. Spionaggio, scene dal ritmo serrato e intrighi si fondono in 131 minuti che tengono con il fiato sospeso.

Per me l’ultimo film “Mission” non è mai solo azione e suspense, anche se ci piace rinnovare questi temi. È davvero una combinazione d’azione, intrigo e umorismo, in una cornice mozzafiato che creiamo per il pubblico. Si tratta di dare al pubblico il massimo senso dell’avventura, pur rispettando il classico senso del cinema. E in “Rogue Nation” lo facciamo più che mai.

Per Cruise è stata la quinta volta nei panni di Hunt e il suo impegno come produttore ha rappresentato la possibilità di vedere fino a che punto spingere il protagonista nello scenario dello spionaggio globale.

Il film

L’agenzia IMF è sull’orlo dello scioglimento, mentre il Sindacato minaccia il mondo intero con l’intenzione di destabilizzare le fondamenta della società civile. Spetta a Ethan Hunt il difficile compito di disinnescare una bomba ad orologeria, senza l’aiuto della CIA e con una nuova, impossibile missione da affrontare. Da Vienna a Casablanca, l’azione di ”Mission: Impossible – Rogue Nation” si sposta tra suggestive location e l’esterno di un aereo militare in volo, fino a toccare gli abissi sottomarini.

Mission: Impossibile e l’azione

Il debutto di “Mission: Impossibile” risale al lontano 1966. Da allora è il nome è associato a produzioni dall’alto tasso adrenalinico, al cardiopalma, in cui sono necessari nervi saldi, grandi abilità e un’elevata dose di coraggio per fermare complotti di ogni tipo. Prima di iniziare le riprese di “Rogue Nation”, Tom Cruise si è sottoposto ad un periodo di intensa preparazione fisica, necessaria per affrontare acrobazie in cui l’attore non si era mai cimentato prima.

Il mio modo di lavorare sui film di “Mission” implica il piacere di trascorrere mesi e mesi in anticipo sulla preparazione di ogni sequenza, analizzandole e scegliendo il momento giusto per l’allenamento fisico. Mi avvicino ad ogni film con l’auspicio di imparare cose nuove e nuovi modi di fare le cose che già conosco.

Le fasi di allenamento e di preparazione per ogni scena sono state supervisionate da Wade Eastwood, coordinatore degli stuntman. Il coinvolgimento di Cruise nella realizzazione della pellicola si è spinto a tal punto da portarlo a rifiutare l’impiego delle controfigure per le scene d’azione. La sequenza iniziale, ad esempio, è stata eseguita al 100% dal vivo, con l’attore appeso all’esterno di un autentico aereo militare A-400 in volo. Una situazione estrema, tanto che per tenere gli occhi aperti nonostante il forte vento ha dovuto indossare delle lenti sclerali. Per ottenere esattamente la scena voluta, l’acrobazia è stata ripetuta ben otto volte.

Altrettanto spettacolare lo stunt dell’irruzione nella struttura sottomarina Torus, che ha richiesto un’apnea di diversi minuti. Per farlo Cruise ha affrontato un periodo di training guidato da veterani della disciplina in Florida e nelle Isole Cayman. Non è da meno la caduta libera di 22 metri nel Teatro dell’Opera di Vienna.

Il cast di attori

Al fianco di Tom Cruise ci sono Jeremy Renner nei panni di William Brandt, Simon Pegg che interpreta il piccolo mago Benji e Ving Rhames nel ruolo Luther Stickell. Con loro anche l’attrice svedese Rebecca Ferguson che porta sul grande schermo la misteriosa Ilsa Faust, Sean Harris come Solomon Lane e Alec Baldwin (tre volte vincitore del Golden Globe) nelle vesti di Alan Hunley, direttore della CIA.

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