Miriana Trevisan si confessa ai microfoni de “I Radioattivi” su Radio Club 91. La showgirl, tra le protagoniste del celeberrimo “Non è la Rai“, ha così modo di raccontare i suoi esordi nel mondo del piccolo schermo:

“Io entrai nel programma non per una scelta proprio di Gianni Boncompagni ma di Marina Cinti, la sua coreografa. Ero una semiprofessionista, una ballerina, e loro mi cercarono per ben un anno per farmi partecipare come figurante. All’inizio non accettai perché il mio sogno era di fare la ballerina professionista, danzare a Londra. Mio padre però mi disse inizia e poi vedrai. E così è andata”.

Un grosso successo in quel periodo, ma non fu tutto rose e fiori, così come svela la Trevisan: ”Tutti sfruttavano la nostra immagine lì a ‘Non è la Rai’, ci costringevano a posare e a fare poster senza compenso“. Per non parlare del rapporto con le colleghe di lavoro, non sempre molto affiatato: ”Tra di noi volavano coltellate. Sai, eravamo tutte femmine… Però c’era anche dolcezza”.

Oggi la showgirl, che si autodefinisce “una milf tranquilla, fiera delle sue rughe“, è serena ma vorrebbe tornare a calcare le scene televisive:

“Vorrei un programma serio ed elegante. Potrei condurre al posto di D’Urso e Panicucci. Ma sono tutti raccomandati. Mi sono preparata in silenzio, sono pronta per una conduzione più da protagonista. Ma sto scoprendo anch’io che purtroppo è vero sono tutti raccomandati. Ho sempre avuto una visione romantica dell’impegno, pensavo di non essere in grado di dover studiare, ma tutti mi dicono sei troppo seria. Ho pagato le verità che non ho voluto vedere….Vivo di arte dipingo, sto scrivendo un romanzo e ho pubblicato un libro per bimbi. Sono più felice adesso. Le cose adesso me le vivo più intensamente”.