Si festeggia un compleanno molto speciale della musica italiana di qualità, quello di Milva (all’anagrafe Maria Ilva Biolcati), che compie oggi 75 anni.

La leggendaria cantante è una figura rara nel mondo artistico tricolore, in grado di coniugare in ottimo modo, e con risultati sempre superlativi, istanze diverse che hanno spaziato dalla musica leggera più popolare alla canzone d’autore, passando per il teatro, il cinema, l’esplorazione di un repertorio colto ed extra europeo e persino l‘impegno politico mai nascosto.

Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo (Francia, Giappone, Grecia, Spagna, Sudamerica e sopratutto l’amata Germania) è stata soprannominata in vari modi: Pantera di Goro, facendo parte del trio di voci femminili degli anni ’60 insieme alla quasi rivale Mina, Tigre di Cremona, e Iva Zanicchi, Aquila di Ligonchio, nonché la Rossa, per la sua folta capigliatura dalle sfumature cremisi ma sopratutto per le sue simpatie politiche tendenti verso sinistra.

Spesso nelle sue canzoni sono infatti presenti temi di storie proletarie, con recuperi molto felici e ricercati del repertorio folk, nonché degli spiritual americani, gospel e canzoni di protesta. Nel 1965, dopo essere divenuta famosa grazie a numerose partecipazioni al Festival di Sanremo ha iniziato una fruttuosa collaborazione con il grande regista teatrale Giorgio Strehler, che l’ha introdotta al repertorio brechtiano, di cui Milva è divenuta un’interprete d’eccezione.

Queste collaborazioni colte proseguiranno poi negli anni insieme a Mikis Theodorakis, Luciano Berio, Astor Piazzolla, Peter Brook. Da ricordare anche le partnership italiane con Enzo Jannacci, Ennio Morricone, Franco Battiato e il compianto Giorgio Faletti, col quale aveva stretto una forte amicizia.

Nel 2010, con una mossa sorpresa all’insegna di un forte senso del dovere artistico nonché di rispetto del pubblico, Milva ha annunciato sul suo sito web il ritiro dalle scene con il seguente messaggio: “Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l’età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l’energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d’incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato”.

Ultimamente però l’attività live è ripresa, seppur in modo timido e con frequenza molto sporadica. Speriamo che la leggendaria cantante possa tornare a fare sentire la propria voce, unica nel panorama artistico italiano e internazionale.