Dell’irrequietezza – o semplice follia totale ben calcolata – di Miley Cyrus si ha detto già molto, forse fin troppo. Meno nota è forse l’eccentricità di Wayne Coyne, cantante, leader e principale compositore dei Flaming Lips, gruppo psichedelico famoso per i travestimenti sul palco, live fuori di testa e una carriera tanto sperimentale quanto prolifica.

I due hanno stretto amicizia, probabilmente spinti da caratteri molto simili, lo scorso 14 maggio sono stati protagonisti di un duetto a Manchester, durante il quale hanno intonato la celeberrima Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles.

È di queste ultime ore la notizia che i Flaming Lips pubblicheranno a ottobre il loro quattordicesimo album, With a Little Help from My Fwends, un tributo traccia per traccia del capolavoro dei Fab Four Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

La Cyrus sarà ospite in due canzoni, la già citata Lucy e A Day in the Life. I Flaming Lips non sono nuovi a omaggi del genere, avendo già pubblicato un disco dal lunghissimo titolo (una consuetudine della band) di The Flaming Lips and Stardeath and White Dwarfs with Henry Rollins and Peaches Doing The Dark Side of the Moon che ovviamente riprendeva il grande disco dei Pink Floyd.

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