Tra gli appuntamenti più interessanti della prossima edizione del Milano Film Festival, vi sarà domenica 16 settembre un ottimo focus sul cinema d’animazione svedese. La panoramica, proposta in collaborazione con VisitSweden, prevede la proiezioni di cortometraggi firmati dai nuovi talenti del cinema in questione.

Tutto ha infatti un tocco di contemporaneità, dal momento che si tratta di autori talvolta esordienti e concentrati sulla commistione tra vecchie tecniche e nuove tematiche. La Svezia cinematografica che atterra a Milano è infatti rappresentata da baby-registi che uniscono la tradizionale tecnica stop-motion a temi e personaggi estremamente attuali e originali.

La cultura cinematografica svedese riflette gli aspetti di una società da sempre considerata aperta, rispettosa dei diritti di ognuno, in grado di amare la natura come pochi altri popoli. Ne vengono fuori pellicole riflessive, improntate sul modello Ingmar Bergman, maestro nazionale riconosciuto da tutti e in tutto il globo.

I film svedesi risultano sempre anticonformisti e densi di pensieri sullo status dell’uomo. Esempi da citare sono i film di Lukas Modysson (Insieme, Lilja 4-ever), Roy Andersson (Songs from the second floor) e Tomas Alfredsson (Lasciami entrare).

Prima di sbarcare in Italia il cinema svedese ha fatto breccia anche ad Hollywood, come testimoniano le pellicole Chocolat, Le regole della casa del sidro e Hachiko, dirette da Lasse Hallström.