La Cassazione ha confermato le condanne – emesse dalla Corte d’Appello, in secondo grado – nei confronti di due uomini che erano stati sorpresi mentre stavano tentando di contattare il figlio di Mike Bongiorno per chiedere un riscatto a seguito delle spoglie del padre che erano state trafugate. Peccato che, in realtà, non ne sapessero nulla e che con quella banda di malviventi non c’entrassero niente.

Mike Bongiorno, la richiesta di riscatto al figlio

Il primo, un 68enne di Foggia, è stato condannato a due anni e quattro mesi mentre il secondo ha accettato un patteggiamento per 1 anno e 7 mesi; l’accusa è di tentata estorsione in concorso poiché sono stati notati dai carabinieri mentre telefonavano al figlio dello showman da una cabina telefonica a San Siro, nel Milanese.

Mike Bongiorno, brutto episodio di sciacallaggio

I due uomini, infatti, avrebbero tentato di farsi pagare il riscatto, pur non sapendone nulla. Non erano stati loro a trafugare la salma di Mike Bongiorno. A pesare sulle loro condanne anche la circostanza secondo cui avrebbero chiamato per quattro volte la famiglia del conduttore, scomparso nel 2009 all’età di 85 anni. Un episodio di sciacallaggio che gli è costato caro e che adesso ha reso giustizia alla famiglia di Mike Bongiorno.