Mike Bongiorno ci ha lasciati ormai cinque anni fa, ma prima di andarsene ha lasciato un enorme patrimonio nel mondo della televisione italiana. Una vera icona che, come Raimondo Vianello ed Enzo Tortora, è entrato nelle case delle famiglie italiane dagli anni ’50 e da lì non le ha più lasciate.

Nato e cresciuto a New York da genitori italo-americani, Mike ha trovato una grande fortuna una volta tornato nel Bel Paese: una carriera brillante nel mondo dello spettacolo che l’ha portato a condurre alcuni dei programmi di maggior successo tra cui Lascia o raddoppia?, La fiera dei sogni, Rischiatutto, Scommettiamo? , Gira la ruota dal 1989 al 2003, e ben 11 edizioni del Festival di Sanremo. Nel 1996 ha fondato con la famiglia la Bongiorno Production che nel corso degli anni ha “sfornato” altrettanti programmi di successo tra cui Bravo Bravissimo Club, Viva Napoli, Allegria! e Mezzogiorno di cuoco.

Tutti programmi di gran successo che hanno fatto si che Mike vincesse più di 20 Telegatti in tutta la sua carriera, oltre al Premio Club Santa Chiara alla Carriera (2008) e il Premio America alla memoria della Fondazione Italia USA (2011).

Le sue ultime apparizioni televisive risalgono nel maggio e settembre del 2009, come concorrente, nei due programmi Crash Taxi e Sei più bravo di un ragazzo di quinta?. Un infarto ha fatto si che il re della televisione italiana scomparisse all’età di 85 anni l’8 settembre dello stesso anno. Sepolto nel cimitero di Dagnente, la sua salma è stata trafugata qualche anno dopo, nel 2011, per essere poi ritrovata ancora intatta nel dicembre dello stesso anno. Questo caso ha fatto indignare non solamente la famiglia del conduttore ma anche l’Italia intera, e solamente qualche giorno dopo, onde evitare altri spiacevoli inconvenienti, la salma di Mike è stata cremata nel cimitero monumentale di Torino su decisione della famiglia.

In occasione del quinto anniversario dalla sua scomparsa sono in molti a rendere omaggio all’icona della televisione italiana, partendo da Mediaset, la quale dedica una “maratona” televisiva (qui i dettagli), fino ad un esclusivo luogo a Milano, annunciato dal sindaco della capitale meneghina Giuliano Pisapia, il quale l’ha ricordato come ”un grande giornalista, conduttore, protagonista della televisione italiana“.

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