Mika si è raccontato a cuore aperto e ha parlato del disturbo con cui convive da tutta la sua vita: la dislessia. Il cantante, nonché giudice di X Factor Italia, è intervenuto al convegno “Come pesci sugli alberi” e ha affrontato l’argomento utilizzando parole che possono regalare speranza a tutti quelli che si trovano nella sua situazione.

Mika ha parlato della dislessia in un video che è stato trasmesso al convegno sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento organizzato dalla Fondazione Miroglio che si è tenuto ad Alba, comune piemontese in provincia di Cuneo.

Nel video, Mika ha dichiarato: “Quand’ero piccolo, ho pensato di essere stupido, non sapevo né leggere né scrivere. Ero come un pesce su un albero”, richiamando proprio il titolo del convegno, “Come pesci sugli alberi”.

Mika ha quindi raccontato: “Ci sono state tante cose che hanno cambiato la mia idea su me stesso. Pensavo fosse colpa mia, ma in realtà era colpa dell’ambiente che mi circondava. L’idea della normalità è un’illusione totale, non esiste. C’è solo l’individualismo, una cosa speciale che dobbiamo difendere quando la vediamo negli altri, svilupparla e difenderla dentro di noi”.

Il giudice di X Factor ha poi parlato dei suoi problemi scolastici: “Mi hanno buttato fuori da scuola. Ho completamente dimenticato come leggere e scrivere, anche come leggere la musica. Anche ora non riesco a leggere la musica, mentre prima potevo farlo perfettamente. Per tanti anni non ho scritto, facevo tutto con le mie orecchie”.

Mika ha poi spiegato di come la musica l’abbia aiutato molto ad affrontare e a superare il disturbo della dislessia: “Grazie alla musica e anche alla forza di una persona molto speciale che è mia madre, ho potuto sviluppare la mia testa e una versione diversa d’intelligenza. Ho trovato la chiave per una vita normale e ho così potuto sistemare tutte le altre parti della mia vita. A un certo punto non riuscivo neanche a immaginare di scrivere una lettera, adesso sto preparando un libro”.

Il cantante libanese naturalizzato britannico ha quindi voluto esortare tutte le persone che soffrono della stessa condizione: “Coraggio! La dislessia si può affrontare, c’è sempre una soluzione”.