Che i cani siano i migliori amici degli uomini è un’affermazione tanto scontata quanto veritiera, e il caso di Mickey Rourke è forse il migliore esempio a supporto del vecchio adagio.

L’attore 63enne ha infatti presenziato alla presentazione del documentario Eating Happiness, incentrato sul consumo di carne canina nel mondo e sulle crudeltà cui vengono sottoposti i quadrupedi, e durante la discussione ha voluto affermare quanto i suoi sei cani siano importanti per lui.

A questo punto la star di Sin City, ex sex symbol dopo il successo di Nove settimane e ½, ha raccontato del giorno in cui il suo cane lo ha salvato dal suicidio. Rourke, che non ha voluto entrare in dettagli cronologici, ha infatti passato un periodo di sconforto molto duro da affrontare.

Mi stavo facendo del male, non uscivo di casa da cinque o sei mesi. Ero seduto in un armadio, non so perché avevo preso a dormirci. A un certo punto non ce l’ho fatta più e ho afferrato una pistola. Stavo decidendo dove puntare la canna dell’arma e allora ho visto il mio cane Beau Jack: piangeva e mi guardava così, come se con i suoi occhi chiedesse chi si sarebbe preso di cura di lui. E quell’istante mi ha fatto lasciare la pistola. Ero pronto ad andarmene.”

Rourke soffrì molto nel 2002 quando Beau Jack morì per un attacco di cuore, provando persino la respirazione bocca a bocca. Per celebrare la scomparsa del suo amico il corpo del cane venne portato in una chiesa, dove venne benedetto.

Conosciuto per il suo carattere difficile, Mickey Rourke abbandonò una carriera hollywoodiana promettente per dedicarsi alla boxe: un’attività che lo lasciò sfigurato, tanto da doversi rivolgere a un chirurgo plastico, che purtroppo non fece altro che peggiorare la situazione.

L’amore per i quadrupedi è noto e i commentatori ricordano a proposito di quando l’attore, vincitore del Golden Globe per la sua performance in The Wrestler (film che ne rilanciò la carriera), durante il suo discorso di ringraziamento citò proprio i suoi cani come le creature più importanti della sua vita.