Se si dovessero indicare i 10 volti più rock della storia inevitabilmente sul podio comparirebbe il faccione di Mick Jagger, uno che la musica del diavolo l’ha sempre avuta nel sangue e che, a differenza di altri colleghi, non si è mai tirati indietro riguardo a provocazioni, eccessi e tanto duro lavoro.

Il cantante e leader dei Rolling Stones oggi compie 71 anni. Si potrebbe dire, senza incappare in contraddizione, che è invecchiato molto male e molto bene allo stesso tempo: sfatto ma ancora affascinante, il volto e il fisico segnati ma ancora in grado di garantirgli un certo appeal da rockstar consumata e sopratutto una carica esplosiva nei concerti durante i quali si dimena come cinquant’anni fa, quando esordì insieme ai compagni Brian Jones, Keith Richards, Charlie Watts e Bill Wyman.

Rispetto ai più posati Beatles la linguaccia dei Rolling Stones ha rappresentato la vera essenza del rock londinese, inventando quasi da soli una certa immagine della città e dell’epoca della Swinging London, tra abusi di sostanze e ribellismo dannato.

Jagger, tra qualche dispiacere e un altro (il suicidio della fidanzata L’ Wren Scott), lo abbiamo rivisto di recente al Circo Massimo di Roma, dove si è prodotto in un altro spettacolo energico e adrenalinico dei suoi.

Una leggenda vivente che ha scritto Satisfaction, Sympathy for the Devil, You Can’t Always Get What You Want probabilmente non invecchierà mai e anche alla sua scomparsa il ricordo rimarrà indelebile in tutti coloro che si avvicineranno al rock.