Michelle Hunziker in un lungo post nei social si scaglia contro gli haters e racconta come lei e la figlia Aurora abbiano imparato a ignorarli. Michelle Hunziker racconta che, negli anni, ha ricevuto pesanti offese sia fisicamente che attraverso i social da persone che la seguono per detestarla.

Insieme all’avvocato Giulia Bongiorno, 8 anni fa, ha fondato anche l’associazione Doppia Difesa che aiuta tutte le donne vittime di violenza. Michelle su Instagram scrive la motivazione principale che sta alla base di Doppia Difesa: “Prima di ogni altra cosa desidero ringraziare tutte le persone che quotidianamente dimostrano un affetto incredibile nei miei confronti, ma sopratutto moltissimo interesse e partecipazione alla mia vita. Sicuramente anche dedotto dal fatto che io ho sempre condiviso con piacere le mie emozioni, i miei momenti più belli e anche quelli meno belli della vita perché sono convinta che dalle brutte esperienze elaborate bene, si può sempre fare qualcosa per dare una mano a chi magari non ci è ancora cascato. Si chiama “give it back” (“restituire” per gratitudine). Infatti per questo ho creato con l’avvocato Giulia Bongiorno, 8 anni fa Doppia Difesa Onlus.” 

Michelle Hunziker nel messaggio parla anche della figlia Aurora Ramazzotti che ha dovuto imparare a difendersi dagli haters: “Detto questo chiedo a tutte le persone che mi vogliono bene di non badare a chi vuole fare del male o denigrare i personaggi pubblici come me sui social. Queste persone che ci seguono per detestarci (un controsenso unico) non ci fanno del male. Ho imparato a non vederli neanche più e lo stesso lo fa anche mia figlia Aurora, che ha dovuto diventare fortissima per non badare alle incredibili cattiverie che le scrivono. Diciamo che fa parte di questa nuova era!!!! Ovviamente quando il contenuto diventa altamente offensivo lo segnaliamo! Intanto vi bacio tutti con grande affetto e amore. Michelle”.

Michelle chiede ai suoi fan di non badare a quello che scrivono gli haters e di seguire la sua regola: ignorarli per non diventare vittime.