Era da un po’ di tempo che non si sentiva parlare di Michael Moore il documentarista americano che scioccò gli States con i suoi Bowling a Columbine e Fahrenheit 9/11.

Ora sembra che il regista premio Oscar nel 2003 interessato a partecipare al festival del cinema documentario di Teheran.

Lo riferiscono i media iraniani, citando il vice ministro della cultura, Javad Shamqadri. ”Ci sono stati colloqui con Moore -ha detto Shamqadri, che e’ anche il responsabile del dipartimento Cinema del ministero- il quale ha espresso il proprio interesse a venire in Iran”.

I politici di Teheran ammirano molto il lavoro di Moore proprio per il suo approccio critico nei confronti del governo americano.

Il vice ministro non ha ancora comunicato le date del festival, ma l’agenzia di stampa Irna riferisce che anche due anni fa Moore espresse il desiderio di venire in Iran, ma poi decise di non farlo.

Moore ha attirato nel corso del tempo una serie di polemiche nei suoi confronti negli ultimi tempi è stato il protagonista di una campagna di provocazione nei confronti di Obama, che ha fatto un gran clamore.

Nell’iniziativa è stato coinvolto anche Matt Damon, che è del resto da sempre interessato di politica.

E’ stato un grande sostenitore di Obama, per poi voltagli le spalle. Negli ultimi mesi lo ha criticato in numerose occasioni, per aver stretto legami troppo stretti con Wall Street, allontanandosi dalla gente comune, o per le politiche sull’istruzione, esprimendo liberamente le sue idee sulla politica e sui cambiamenti sociali.