Si apre oggi a Los Angeles, con la scelta della giuria, il processo mosso dalla famiglia di Michael Jackson contro AEG Live, l’organizzatore di quella che doveva essere l’ultima tourneé di Jackson, il tour”‘This is it”.

La famiglia del re del pop vuole dimostrare attraverso questo processo che la responsabilità della morte di Michael Jackson è in parte anche di AEG Live, che non è stata in grado di controllare Conrad Murray, il medico che ha somministrato al cantante la dose letale del forte anestetico Propofol.

La madre di Jackson reclama almeno 40 miliardi di dollari, 10 dei quali per i ricavi futuri persi e 30 di altri danni. Una posta in palio elevata che infuocherà ancora di più il dibattito in aula.

A testimoniare saranno presenti anche i due figli maggiori di Jackson, Prince e Paris, che cercheranno di ricostruire gli ultimi giorni della vita del padre e le sue condizioni fisiche e proveranno a raccontare, per quello che possono, il legame di Jackson con Murray e l’AEG.

La difesa di AEG, ovviamente, cercherà di far leva sui noti problemi giudiziari e psicologici del cantante, dal suo presunto abuso di medicinali ai casi di presunte molestie sessuali, per le quali, però, Jackson è già stato scagionato (foto by InfoPhoto).

Secondo AEG, sarebbe stato Michael Jackson personalmente ad assumere Murray e sottolinea che i rapporti tra AEG e Murray sarebbero iniziati solo dopo che Jackson ha convinto gli organizzatori e Murray stesso ad andare in tourneé a Londra, per le 50 date previste all’O2 Arena, come suo medico personale.

“Per Murray eravamo come una mastercard, quelli che lo pagavano ogni mese” afferma il legale di AEG, Marvin Putnam, in un’intervista alla Cnn.

Questo nuovo processo arriva in tribunale in seguito alla decisione di un giudice che ha stabilito che la famiglia Jackson aveva abbastanza prove per dimostrare che AEG non avesse effettuato “sufficienti controlli su Murray”, controlli dai quali sarebbe chiaramente emerso il fatto che il medico era “molto indebitato”.

Il medico Murray, la figura chiave del processo, ha già dichiarato che non testimonierà al nuovo processo che si è aperto oggi a Los Angeles e si difende:

In un’intervista telefonica alla Cnn dal carcere dove si trova con una condanna di 4 anni, dichiara:

“Sono innocente: sono molto dispiaciuto che della perdita’ di Michael Jackson, di cui ero un grande amico… Il giudice che mi ha condannato non era imparziale: ci sono state molte irregolarità”.

Il medico condannato  sembra non aver ricevuto un mandato di comparizione al nuovo processo e in merito al precedente vuole fare appello contro la decisione del giudice: “Voglio solo contribuire all’umanità e a far star meglio gli altri” dice Murray in merito al suo futuro.