Nuove inquietanti notizie arrivano su Michael Jackson, a distanza di 9 anni dalla sua ancora misteriosa morte. È stato reso pubblico soltanto ora il report della perquisizione che era stata effettuata nel 2003 a Neverland, la sua enorme tenuta in cui risiedeva. Da quanto si è potuto apprendere, emergono dei ritrovamenti parecchio preoccupanti, in grado di gettare nuove ombre intorno alla vita di uno dei più grandi artisti musicali di tutti i tempi.

Il report della perquisizione compiuta 13 anni fa nell’immenso ranch di Michael Jackson è stato pubblicato dal sito Radar Online ed è stato poi ripreso anche dal tabloid britannico Daily Mail, sempre in prima linea in tema di notizie scandalose.

In alcuni passaggi del report sulla perquisizione di Neverland viene fuori un ritratto parecchio ambiguo della figura di Michael Jackson: “I documenti trovati rivelano che Jackson era un manipolatore, dipendente da sesso e droghe… usava la violenza, il sesso esplicito e i sacrifici animali per attrarre i bambini. Possedeva anche delle immagini impressionanti e disgustose di bambini nudi e torturati, adulti nudi e donne in posizioni sadomaso”.

Nel corso della perquisizione, che era stata compiuta in seguito alla denuncia da parte di un bambino che accusò il Re del Pop di averlo molestato sessualmente, sono state ritrovate nella dimora di Michael Jackson sette collezioni di opere a contenuto pedopornografico. Collezioni che a quanto sembra comprendevano “note, diari, documenti, fotografie, audio e video”.

Tra le sconvolgenti scoperte compiute nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti anche dei farmaci per curare la dipendenza dal sesso di cui a quanto pare Michael Jackson faceva uso.