Tra i film più interessanti del weekend cinematografico italiano c’è Ho ucciso Napoleone con protagonista Micaela Ramazzotti. Nella pellicola diretta da Giorgia Farina l’affascinante attrice sposata con il regista Paolo Virzì ha la parte di Anita, una dark lady davvero coi fiocchi.

A proposito del suo personaggio nel film, Micaela Ramazzotti ha infatti dichiarato in un’intervista: “Anita è una diavolessa. Algida, frigida, rigida, perfida, avida… tutto in “ida”. Ha occhiacci pestiferi. Detesta l’idea di famiglia, pratica la solitudine come fonte di creatività”.

Un ruolo decisamente insolito per l’interprete, che nel 2010 aveva vinto il David di Donatello di miglior attrice protagonista per La prima cosa bella, diretta dal marito Paolo Virzì, da cui ha avuto anche due bambini: Jacopo, di 5 anni, e Anna, di 2. Una sfida affrontata con qualche problema, ma andata a buon fine, come rivela la stessa Micaela Ramazzotti: “La verità? Abituata a girare storie nel solco della commedia italiana, mi sono sentita talvolta inadeguata sul set, quasi un’anziana dentro un film giovanissimo. Di solito i registi mi chiedono di essere naturale, sottotono, di non recitare. Qui, invece, dovevo esagerare, sgranare gli occhi, essere cattivissima. Però mi sono piaciuta rivedendomi sullo schermo”.

Una sfida vinta, così come quella con i suoi problemi con il cibo. In un’intervista concessa a Oggi, Micaela Ramazzotti ha infatti rivelato di essere riuscita a sconfiggere l’anoressia: “A 17 anni ho avuto anch’io qualche problema con il cibo. Ma ho fatto pace con il mio corpo. Mangio olio, pasta, pesce, un po’ di carne, verdure. Non pilucco solo tristi insalatine. Altrimenti dove troverei l’energia per essere diva e mamma?”.

A proposito della proposta di legge in Francia per abolire le modelle troppo magre dalle passerelle, l’attrice ha poi affermato: “In Francia la legge non è ancora passata ma spero che diano il buon esempio. È scandaloso che possano sfilare solo ragazze di taglia 36-38”.