Mia Martini avrebbe compiuto oggi 67 anni. Una delle voci più belle e profonde in assoluto del panorama musicale italiano, ma sempre tormentata.

Una carriera musicale dettata da grandissimi successi, tanto da guadagnarsi la fama in pochissimi anni, ma anche molte catastrofi che la spingono nell’ombra, con maldicenze legate alla brutta invidia che andarono avanti per moltissimi anni, fino al suo ritiro dalle scene. Domenica Berté, questo il suo vero nome, tornò rinata nel 1989 riconquistando il pubblico al Festival di Sanremo grazie ad uno dei brani che poi diventò un classico della musica italiana: Almeno tu nell’universo, che le fece vincere il premio della critica.

La sua carriera vede anche moltissimi litigi con le varie case discografiche con scissioni dei contratti che le costarono caro anche economicamente, ma la sua voce alla fine vinceva su tutto perché non accettava i compromessi delle etichette, restando sempre fedele alle proprie idee anche se potevano sembrare rischiose. Per questo i lavori di Mia non mancano mai di modernità affrontando moltissime tematiche,  anche le più delicate, e ciò che li rese ancor più unici e amati dal pubblico italiano è la profondità e sensibilità interpretativa che dedicava ad ogni pezzo.

Neanche il successo a livello internazionale tardò ad arrivare: considerata dalla critica europea la cantante dell’anno (1974), durante la sua carriera i suoi dischi vennero pubblicati in vari paesi del mondo, dove dovette registrare i suoi successi in moltissime lingue tra cui il francese, tedesco, inglese, portoghese e spagnolo.

Una carriera cominciata nel 1963 come ragazza yè-yè, per poi diventare nel 1971 Mia Martini e pubblicare il suo primo album di successo “Oltre la collina”, dal quale vennero estratti successi come “Piccolo uomo”, “Inno” e “Minuetto” e che le fecero guadagnare notorietà anche a livello internazionale. Da qui l’unione artistica e sentimentale con Ivano Fossati, con il quale ebbe una relazione tormentata, Mimì porta al Festival di Sanremo del 1982 “E non finisce mica il cielo”, scritta da Ivano Fossati, che le fece vincere il Premio alla critica – lo stesso che oggi porta il suo nome. “Quante volte” fu il suo ultimo successo prima di ritirarsi dalla scena musicale per via delle superstizioni e ostacoli nel mondo dello spettacolo per tornare solamente qualche anno dopo al Festival di Sanremo del 1989 con “Almeno tu nell’universo” e negli anni successivi con “La nevicata del ’56” e “Gli uomini non cambiano“. Dei grandissimi successi spezzati dall’improvvisa scomparsa di Mimì a soli 47 anni, sola, nella casa che comprò nel varesino per stare più vicina al padre.

Questi alcuni dei suoi successi più belli:

Gli uomini non cambiano

Almeno tu nell’universo

Piccolo uomo

Quando finisce un amore

Che vuoi che sia se t’ho aspettato tanto