Arriva questo giovedì nella sale cinematografiche Mia madre, l’atteso nuovo film di Nanni Moretti.

Dodicesima regia per il cineasta-attore-sceneggiatore romano, ma anche la terza collaborazione con Margherita Buy, già tra i protagonisti di Habemus Papam e Il caimano.

Alla stampa quest’ultimo film è sembrato un ritorno all’atmosfera intima e dolente de La stanza del figlio, anche per la presenza di una madre morente dei due fratelli protagonisti, ma anche a quella deriva di progressivo distanziamento dalla realtà dei personaggi, sempre meno calati nelle parti che la società riserva loro.

Un senso di disagio che, come affermato in conferenza stampa, avvolge la protagonista interpretata dalla Buy, “una persona a disagio con sé e con gli altri.”, ma che come spesso accade con Moretti ha radici autobiografiche: “Conosco il senso del disagio. Pensavo che col tempo mi sarebbe venuto il pelo sullo stomaco. Invece, mi accorgo che succede il contrario”.

Inevitabilmente si tratta di un film difficile, seppur non manchino le risate generate sopratutto dal personaggio di John Turturro, l’eccentrico attore che parla in uno spasso italo-americano diretto da Giovanna, la regista che – con ben poca convinzione – sta girando un film sull’occupazione di una fabbrica.

Altro tema comico è proprio quello dello sguardo interno al mondo del cinema, già frequentato più volte da Moretti. In particolar modo Margherita Buy si è detta molto divertita dalla possibilità di “stare sul set a interpretare una regista, la cosa che più mi piaceva era sgridare gli attori“.

La genesi di Mia madre è stata propria la morte della genitrice di Moretti durante il montaggio di Habemus Papam, “un passaggio importante” della vita di una persona. Ma al centro di tutto c’è la volontà di portare sullo schermo un personaggio femminile cui Moretti ha voluto “attribuirle caratteristiche che di solito vengono considerate più maschili”, nonché un’occupazione meno frequentata dalle donne, quella della regista.

Il film arriva nelle sale in 400 copie grazie alla 01 Distribution di Rai Cinema, ma c’è ancora il giallo di Cannes, festival che ama – ricambiato – il cineasta. Questi ancora non sa se parteciperà in concorso o fuori, ma si è dichiarato felice di entrambe le ipotesi. E forse sarà in compagnia di Matteo Garrone (Lo Cunto de li cunti) e Paolo Sorrentino (Youth – La giovinezza).