È stata una serata devastante a furia di riff scatenati, colpi di batteria da schiacciasassi e urla invaste, proprio come si aspettavano i fan.

Stiamo parlando del concerto dei Metallica a Roma per il Sonisphere Festival del Postepay Rock in Roma (aperto da Volbeat, Kvelertak e Alice in Chains), un trionfo annunciato che ha fatto felici vecchi affezionati e nuove conquiste.

L’esibizione dei Four Horsemen James Hetfield, Kirk Hammett, Lars Ulrich e Robert Trujillo è avvenuta su un palco spartano sovrastato da tre grandi maxischermi, collocati in modo che il pubblico non si perdesse un momento del concerto.

Come noto i Metallica sono impegnati nel loro tour By Request, un’iniziativa originale che ha fatto in modo che fossero gli acquirenti del biglietto a decidere la scaletta del concerto, votando i brani preferiti che avrebbero voluto ascoltare dal vivo.

Naturalmente ha prevalso il conservatorismo da fan piuttosto, e a farla da padrona sono stati i brani che hanno reso celebri i Metallica durante gli anni ’80, quelli del thrash metal duro e puro e ancora privo di aperture melodiche (contestate in seguito dalle frange più fanatiche dei supporter).

Immancabili anche le ballate come One e Nothing Else Matters, mentre è stata una piacevole sorpresa la strumentale Orion, da sempre dedicata allo scomparso bassista Cliff Burton; non troppo apprezzata la nuova Lords of Summer, forse eccessivamente lunga e poco incisiva.

Questa la scaletta completa:

  • Battery
  • Master of Puppets
  • Welcome Home (Sanitarium)
  • Ride the Lightning
  • The Unforgiven
  • Lords of Summer
  • … And Justice for All
  • Sad but True
  • Fade to Black
  • Orion
  • One
  • For Whom the Bell Tolls
  • Blackened
  • Nothing Else Matters
  • Enter Sandman
  • Creeping Death
  • Fuel
  • Seek and Destroy

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