Meryl Streep ha ricevuto il suo terzo Oscar la scorsa domenica, il 26 febbraio, all’84° edizione degli Academy Awards, per l’interpretazione di Margaret Tatcher nel film “The Iron Lady”.

Il suo ultimo Oscar viene dopo l’Orso d’Oro alla carriera ricevuto qualche giorno prima al Festival del Cinema di Berlino, per il contributo che ha dato, e continua a dare al mondo del cinema, in qualità di attrice, produttrice e doppiatrice.

Una carriera ricchissima che inizia alla fine degli anni ’70, con una piccola parte nel film “Julia” (1977) di Fred Zinnemman, anche se la sua consacrazione avviene nel 1978 quando viene scelta da Michael Cimino per recitare accanto a Robert De Niro ne “Il Cacciatore”, che gli vale la prima candidatura all’Oscar come attrice non protagonista. Ma non dovrà aspettare a lungo per il premio, nel 1980 verrà premiata per la sua interpretazione in “Kramer contro Kramer”.

Di nuovo Oscar, questa volta come migliore attrice protagonista, con “La scelta di Sophie”, drammatica storia di un’attrice polacca in un campo di concentramento.

Tantissimi altri film la vedono protagonista negli anni successivi, la maggior parte dei quali le vale almeno un premio: il BAFTA per “La donna del tenente francese”, il David di Donatello per “Innamorarsi” di Ulu Grosbard, una nomination all’Oscar e un altro David per “La mia Africa” insieme a Robert Redford, migliore attrice anche a Cannes per “Un grido nella notte” nel 1989.

Inizia, negli anni ’80 anche la sua carriera come doppiatrice, sia in ambito cinematografico che prestando la sua voce per degli audiolibri e documentari televisivi.