Tanti auguri a Mel Gibson. Il celebre attore, regista e sceneggiatore statunitense compie 60 anni il 3 gennaio 2016. Divenuto famoso in tutto il mondo per essere stato protagonista delle serie di film di Mad Max e Arma letale, nel corso della sua carriera Mel Gibson ha sperimentato più ruoli e più generi, dandosi spesso a ruoli drammatici e alla regia, riuscendo ad aggiudicarsi anche un Premio Oscar al miglior regista nel 1996 col film Braveheart – Cuore impavido.

Diplomato presso l’accademia di arte drammatica di Sydney (la NIDA), nel 1977, Gibson iniziò fin da subito a cimentarsi in piccoli ruoli in serie televisive come The SullivansCop Shop e Punishment, e in un film: Summer City – Un’estate di fuoco. Nel 1979 fu scelto da George Miller come protagonista del film Interceptor, dove interpretò il ruolo di “Mad” Max Rockatansky, film che ottenne un tale successo da generare due sequel, entrambi interpretati da Gibson Interceptor – Il guerriero della strada (1981) e Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985). Alla trilogia e al personaggio Max Rockatansky è peraltro ispirata la fortunata serie animata giapponese Ken il guerriero. Fu però nel 1987, anno in cui Mel Gibson ottenne la parte in Arma letale di Richard Donner, che arrivò il grandissimo successo internazionale e l’affetto da parte del pubblico venne confermato anche con gli altri tre film della serie usciti rispettivamente nel 1989, nel 1992 e nel 1998 dove Gibson interpreta il personaggio di Martin Riggs, un poliziotto di Los Angeles vedovo e reduce dal Vietnam, soprannominato “Arma letale” per il pericolo che rappresenta per sé stesso e per i colleghi che gli stanno vicino, poiché compie spesso gesti estremi al limite del suicidio.

Una nuova avventura iniziò però nel 1993 quando Mel Gibson esordì come regista de L’uomo senza volto, la vicenda di un professore che, sfigurato in volto dopo un incidente, si isola dal mondo, seguito però dal più grande successo per l’attore americano: Braveheart – Cuore impavido. Il film, girato in Scozia e Irlanda e ambientato in Scozia, racconta la storia del patriota scozzese William Wallace che tenta di scacciare gli inglesi dalla propria terra, finendo poi immolato per la causa. Il successo del lungometraggio diretto da Mel Gibson valse un Premio Oscar nel 1996 come miglior film e l’attore ottenne la statuetta come miglior regista. La sua terza fatica da regista è stata un film che ha fatto molto discutere, La passione di Cristo, che racconta le ultime ore di Cristo e la sua crocefissione sul Golgota, seguito nel 2006 Apocalypto, girato esclusivamente nella penisola messicana Yucatàn, tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, con un budget di circa 40 milioni di dollari.

Più burrascosa, invece, la sua vita privata. Sposato dal 1980 al 2006 con Robyn Moore, Mel Gibson ebbe dalla moglie sette figli ma il divorzio dalla consorte è ancora ricordato per essere stato stato uno dei più costosi nella storia di Hollywood, valso oltre 400.000.000 di dollari. Successivamente ha avuto una relazione con la musicista russa Oksana Grigorieva, lasciato e denunciato dalla donna per una serie di maltrattamenti, insulti a sfondo razzista e anche minacce di morte via telefono. Per questi reati, nel marzo2011, Gibson ha patteggiato con i giudici di Los Angeles 36 mesi di libertà vigilata, un programma di riabilitazione psichica e 600 dollari di multa. Nel 2014, però, Mel Gibson è stato nuovamente accusato di aver rivolto insulti antisemiti ad un agente di polizia, oltre che essere finito in una clinica per curarsi dalla dipendenza da alcool.

In occasione dei suoi 60 anni dal 3 gennaio Studio Universal ha deciso di dedicare a Mel Gibson una rassegna con quattro celebri film e un focus: Interceptor (1979), Un anno vissuto pericolosamente (1982), Tequila Connection (1988) e Maverick (1994).