Dopo sei anni di assenza torna alla ribalta il “Maurizio Costanzo Show“. Da domenica 12 aprile, e per altre quattro puntate, lo storico talk show andrà in onda in prima serata su Retequattro, condotto dall’insostituibile Maurizio Costanzo. Al “Corriere della Sera” il presentatore ha parlato di come il programma, che verrà trasmesso sempre a Roma ma non più dal teatro Parioli ma dagli stabilimenti De Paolis sulla Tiburtina, si snoderà:

“Ci sarà una piccola orchestra, filiazione di quella di Demo Morselli che ora lavora alla Rai [...] Ho mantenuto la sigla storica. Giocherò ancora la carta della passerella, non solo come elemento di memoria”.

I temi affrontati inizialmente dalla trasmissione riguarderanno la famiglia:

“La prima puntata sarà dedicata al tema della vedovanza. Spero di avere in studio le vedove di Mike Bongiorno, di Nino Manfredi e di Gianfranco Funari. La scomparsa del coniuge è una variabile molto particolare della separazione. Si parla continuamente, appunto, di divorzi e separazioni. Mai di quell’aspetto che coinvolge migliaia di persone. Poi passerò al rapporto tra padri e figli. Vorrei Vittorio Sgarbi con il figlio. Vedremo”.

Costanzo, così, fa un excursus sul palinsesto che oggi offre la televisione italiana. Dopo aver criticato la scelta di Raitre e de La7 di trasmettere nella stessa serata “Ballarò” e “DiMartedì” solo per accaparrarsi un punto di share in più, l’anchorman ha bersagliato senza mezze misure la Rai, e più in particolare “Notti sul ghiaccio” di Milly Carlucci:

“La Rai propone cose molto buone ma, di fondo, mi sembra priva di vere, grandi iniziative televisive. Io capisco molto bene le difficoltà del direttore di Rai1, Giancarlo Leone, amico e grande professionista. Ma mi chiedo se la mancanza di un vero, grande show all’italiana possa essere risolto con una gara di pattinaggio sul ghiaccio. Quanti italiani pattinano? Il gelo del ghiaccio rischia di arrivare al telespettatore. Se Renzi modifica la governance affidandole una missione chiara di cambiamento, penso che la Rai potrà davvero guardare al futuro”.