l l progetto “Da uomo a uomo”, ideato con Maurizio Chi da Franco Zanetti e Marilena Mura, è qualcosa di diverso e di nuovo, in confronto a tanti altri che prevedono la reinterpretazione di canzoni famose unificate da un tema o da un concept.

Il senso di “Da uomo a uomo” è dimostrare che l’amore si canta in un solo modo: che sia una donna a cantare il proprio amore per un uomo, che sia un uomo a cantare il proprio amore per una donna, o che sia un uomo a cantare il proprio amore per un uomo.

Le canzoni scelte per lo spettacolo, e riproposte in chiave suggestivamente minimalista dalla voce di Maurizio Chi accompagnata dalle chitarre di Leonardo Marcucci, raccontano la storia e le storie di un amore: e ascoltandole è facile scoprire che la trasformazione di un aggettivo da femminile in maschile non sposta né altera il senso di una frase, di un testo, di un’espressio- ne o di una dichiarazione d’amore. E che, in fondo, le meccaniche dei rapporti di coppia non sono così diverse, se la coppia è omosessuale e non eterosessuale.

Rivivendo, nelle parole cantate e nel racconto che le tiene legate, la storia di una storia d’amore, si comprende bene come sia insensata ogni forma di ostilità, o peggio di aggressività, verso chi vive il proprio amore con una persona del suo stesso sesso: le gioie e le sofferenze, le allegrie e le malinconie sono vissute allo stesso modo da eterosessuali e da omosessuali.

E chissà che assistendo al recital di Maurizio Chi qualcuno non cominci a vergognarsi un po’ di quel fondo di omofobia che purtroppo rimane nella mente anche di chi si ritiene più “moderno” e civile.

Maurizio Chi è un cantautore siciliano, nato a Catania nel 1983, che dal 2009 vive e produce la sua musica in Veneto. Ha partecipato a diverse manifestazioni importanti, tra cui il Premio Fabrizio De André, ed è stato tra i vincitori di Area Sanremo nell’edizione del 2011.