Mattia Briga ha raggiunto solo il secondo posto nella finale della quattordicesima edizione di “Amici” e, in un’intervista per “Vanity Fair.it“, di certo non nasconde il rammarico per non aver vinto:

“Mi ritengo una persona molto competitiva, che sente l’agonismo in maniera molto intensa. È ovvio che, lì per lì, io abbia rosicato un po’, come si dice a Roma. Ci sono rimasto male perché non mi piace arrivare secondo in niente, ma me l’aspettavo. Mi rendo conto che, in televisione, con il mio carattere possa essere stato un po’ fastidioso e che abbia fatto inca**are più di qualcuno, ma i The Kolors hanno avuto una condotta senza sbalzi e molto lineare: questo conta molto per il pubblico”.

Briga, così, ammette di essere stato penalizzato da un carattere un pò troppo forte che, spesso, ha offuscato le sue doti artistiche, così come è successo nel caso della diatriba con Loredana Bertè:

“Loredana è una donna intelligentissima, che ha sempre fatto delle critiche molto pertinenti e competenti sul lato musicale, ma dispiace che, con me, si sia troppo concentrata sul mio carattere. Doveva regalarmi qualche spunto critico come ha fatto con gli altri. Non sono assolutamente una persona rancorosa e penso che Loredana Bertè abbia scritto delle canzoni meravigliose, finite nell’Olimpo della musica italiana. Il problema è che io non sono un motore che vive per riadattare i pezzi degli altri: ho partecipato a un talent e mi hanno chiesto di cantare delle cover. Punto”.

Il rapper coglie, così, l’occasione per chiarire anche la questione sui post pubblicati sui suoi profili social in cui criticava “Amici” prima della partecipazione al talent:

“Mi assumo tutte le responsabilità per ciò che ho fatto, ma le mie pagine social mi sono state hackerate due volte e, purtroppo, sono state scritte frasi ingiuriose contro qualcuno. Ma non erano le mie [..] Ammetto che, al tempo, pensavo che avrei raggiunto il mio obiettivo con un altro tipo di percorso. Poi è chiaro che abbia cambiato idea: sono devoto alla scuola di Amici per la professionalità che mi ha trasmesso e per l’amore con cui sono stato trattato. Anzi, consiglio a tutti i musicisti di fare un piccolo sacrificio e rinchiudersi in un talent come Amici, perché il talent è il veicolo più veloce per avere un’esposizione così importante”.