Matthew McConaughey sarà il protagonista de L’ombra dello scorpione, un progetto cinematografico ispirato al libro omonimo di Stephen King (in originale The Stand, un romanzo post-apocalittico) che dovrebbe comporsi di ben quattro film e che dovrebbe avere un budget di novanta milioni di dollari.

L’attore di Interstellar, che ha ricevuto da poco la sua stella sulla Walk of Fame di Los Angeles (qui le immagini), interpreterà il ruolo del cattivissimo Randall Flagg, l’anti eroe per eccellenza, che compare in diversi romanzi di King, spesso con diversi nomi. A dirigire le quattro parti di cui è composto il progetto dovrebbe essere invece Josh Boone, un regista e sceneggiatore americano che ha da poco debuttato ad Hollywood e ha al suo attivo due film, Stuck in Love e Colpa delle stelle.

L’idea di base sarebbe quella di riproporre un progetto molto simile, nella struttura, a Il Signore degli Anelli di Tolkien – la saga girata dal regista neozelandese Peter Jackson – e di materiale a sufficienza ve ne sarebbe molto visto che il romanzo stesso di Stephen King è diviso in tre corpose parti.

La storia inizia con la diffusione di un virus, un’arma batteriologica che è riuscita a sfuggire al controllo degli esseri umani e che provoca la morte di gran parte della popolazione dell’America del Nord e del mondo. La storia prosegue poi con le avventure dei pochi sopravvissuti all’ecatombe, che grazie ad Abagail Freemantle – diventata leader spirituale del gruppo – tenteranno di ricreare una società democratica in una città del Colorado. Non si tratta però dell’unico gruppo di sopravvissuti, perché ve n’è un altro guidato da Randall Flagg, le cui leggi sono tiranniche e punitive. Venuti a conoscenza l’uno dell’altro, i due gruppi si considerano a vicenda come dei pericoli.

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