Presentato in questi giorni al Festival di Berlino, Promised Land fa già molto discutere e, soprattutto, arrabbiare i big del petrolio.

Firmato da Gus Van Sant e Matt Damon (foto by InfoPhoto), quest’ultimo attore e sceneggiatore,è liberamente tratto dall’anonimo racconto di Dave Eggers. La trama ruota intorno alle vicende di Steve Butler, venditore per conto di una compagnia del settore energetico, mandato in una piccola cittadina agricola per convincere gli abitanti a vendere il loro terreno, nel quale la compagnia vuole effettuare delle trivellazioni per estrarre gas naturale. Arrivato sul posto Steve troverà non pochi ostacoli, tra cui Dustin Noble, un avvocato, e l’insegnante Alice.

Matt Damon afferma però che le tematiche affrontate sono molto più vaste: “Il nostro obiettivo – ha detto l’attore da Berlino – era un film sull’identità americana. Sapere cioè a che punto siamo e come riusciamo a prendere grandi decisioni sul futuro della nostra comunità. La questione più interessante del film – ha sottolineato l’attore – è proprio vedere una comunità di fronte a una scelta, comunque difficile in tempi di grande depressione“.

E’ una perfetta combinazione tra eroi e antieroi – ha aggiunto Van Sant – Mio padre, che era un venditore, mi raccontava che in questo tipo di lavoro le persone non si concentrano su chi sono, ma su cosa devono vendere“.