La partecipazione di Matt Damon al nuovo film di Alexander Payne, per ora intitolato Downsizing, dimostra come l’attore sia da sempre sottovalutato dal grande pubblico nonostante la sua carriera abbia ormai ingranato la marcia e da molto tempo e nonostante le innumerevoli collaborazioni con grandi registi dei nostri giorni.

Payne infatti non è altro che l’ultimo degli autori di fama mondiale con il quale Damon è riuscito a esprimersi: ricordiamo tra i tanti Scorsese, Soderbergh, Clint Eastwood, i fratelli Coen, Gus Van Sant, fino ad arrivare a Spielberg.

Per il regista, invece, l’entrata in produzione di Downsizing rappresenta un ritorno al cinema satirico di Election, primo saggio del suo talento; si tratta di una deviazione rispetto agli ultimi film, Nebraska e Paradiso amaro, sempre in bilico tra dramma e commedia con sfumature agrodolci.

Lo script del film è scritto da Payne in tandem con Jim Taylor, con cui aveva già realizzato Sideways e A proposito di Schmidt. Il progetto originale risale al 2009, e il cast della pellicola comprendeva Paul Giamatti, Reese Witherspoon e Sacha Baron Cohen in un ruolo doppio. Non è ancora chiaro però se qualcuno tra questi potrebbe tornare per il film.

Ma qual è la trama di Downsizing? Per ora i dettagli sono pochi e riguardano il proposito di una coppia che, stufa dei problemi della quotidianità, decide di farsi rimpicciolire, ma la donna si tirerà indietro all’ultimo minuto. Rimpicciolire letteralmente, si chiederanno i lettori? Probabilmente sì, anche perché il carattere satirico dell’operazione si presterebbe a una doppia lettura, superficiale e metaforica.

Dati gli impegni di Damon, che dovrebbe tornare a far parte della saga di Bourne di Greengrass e sarebbe coinvolto in The Martian di Ridley Scott, le riprese del film potrebbero prendere il via a partire dalla primavera del 2015.

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