Questa sera, nel corso della puntata di “Matrix” dedicata agli anni ’80, è stata trasmessa l’intervista di Luca Telese a Giuseppe Civati, candidato segretario del Partito Democratico.

Civati, che negli anni ’80 era poco più di un bambino, racconta: “Il primo episodio politico che ricordo è la morte di Enrico Berlinguer. Fui molto colpito da quella vicenda. E poi ricordo le elezioni in cui il Pci vinse per la prima volta e si affermò a livello nazionale”.

Alla domanda sulla serie televisiva di quegli anni che più ha segnato il suo immaginario, risponde: “Happy Days. Senza nessuna nostalgia per il chiodo di Fonzie, che qualcun altro, invece, ama tantissimo”.  Sarà una prerogativa dei candidati alla segreteria del Pd di voler assomigliare a Fonzie ? Citofonare Renzi ad Amici.

A proposito delle rivendicazioni di Renzi, Letta e Alfano sulla loro formazione politica proprio negli anni ’80, Civati ribatte: “Per certi versi credo di essere un pò lontano da loro tre. Io non provo un grande affetto per quegli anni. Ho vissuto piuttosto gli anni ’90, che sono stati anni di reflusso rispetto agli anni ’80. Il problema è cosa quella tradizione, quelle cose che abbiamo vissuto allora, possano portare oggi. Avere rimpianto per quegli anni mi sembra un po’ forte”.

In conclusione, Telese chiede a Civati un parere sulle larghe intese tra Alfano e Letta. Il deputato del Pd risponde: “L’Alfetta era la macchina che aveva mio padre. Quella è l’unica cosa che mi piace. L’intesa Alfano-Letta vorrei che si sciogliesse e che si tornasse a fare la destra e la sinistra”.