Massimo Ranieri fa un viaggio indietro nel tempo, nella Napoli degli anni ’50, per il nuovo album “Malìa – Napoli 1950-1960”. Il nuovo lavoro, realizzato in collaborazione con Mauro Pagani, raccoglie e ripropone quelle che sono state le colonne sonore di un’epoca, quando nella città si assaporava una forte influenza proveniente dagli artisti americani: dodici brani del repertorio napoletano arrangiati insieme a cinque mostri sacri del jazz italiano, da Enrico Rava (tromba e filicorno), Stefano Di Battista (sax) e Rita Marcotulli (pianoforte) ma anche Stefano Bagnoli (batteria) e Riccardo Fioravanti (contrabbasso).

Non mi sono mai cimentato o confrontato con il genere dei night perché è talmente lontano da me, canzoni che non sono urlate alla Ranieri alla Perdere l’amore. Mi sono detto ho 64 anni ed è giusto che cominci a confrontarmi con questo mondo e a scoprirlo e farlo scoprire al grande pubblico, che lo ha messo nel dimenticatoio” ha dichiarato Ranieri.

Il nuovo disco, definito dallo stesso “il più bello e il più eccitante”, segna il continuo della collaborazione con Pagani, con il quale da 14 anni ha iniziato un lavoro di ricerca sulla musica napoletana. “Questo album è una sorprendente avventura musicale in un tempo magico delle canzoni napoletane, quando tra la fine degli anni 50 e l’inizio dei 60 quelle melodie già universali si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune.” Ha dichiarato Pagani “E si vestirono di un fascino elegante e internazionale“.

Un progetto, come dichiarato dallo stesso Ranieri, che è stato affrontato con grande entusiasmo: “Ci siamo trovati tutti e 6 a suonare insieme e siamo andati in presa diretta in molte canzoni e ho detto ‘siamo come Totò e Peppino’, quando stavano insieme nei film non riuscivi mai a capire chi fosse il primo attore e chi la spalla perché si scambiavano il ruolo e così è successo con questi grandi musicisti“.

Nel disco – uscito lo scorso 9 ottobre in CD, mentre dal 23 ottobre sarà disponibile in vinile – ci saranno brani noti come “Luna Caprese”, “Tu vo’ fa l’americano”, e altre meno conosciute ma non per questo meno degne: canzoni che, aggiunge Ranieri “sono sempre state classificate come piccole, invece sono delle piccole e grandi melodie tenere, delle piccole perle come le chiamo io”.

Massimo Ranieri: la tracklist di “Malìa – Napoli 1950-1960”

  • Accarezzame
  • Nun E’ Peccato
  • Tu Vo’ Fa L’Americano
  • Doce Doce
  • ‘Na Voce ‘Na Chitarra E ‘O PPoco ‘E Luna
  • Ue Ue Che Femmena
  • Malatia
  • Luna Caprese
  • ‘O Sarracino
  • Anema E Core
  • Te Voglio Bene Tanto Tanto
  • Resta Cu’Mme