Sta facendo molto discutere la notizia riguardante la cancellazione del programma televisivo l’Arena di Massimo Giletti: quello di Rai 1 era infatti uno show dallo share altissimo – una media del 20% – e sopratutto fonte di grandi guadagni per viale Mazzini (si parla di circa 6,5 milioni di euro).

La decisione ha colto di sorpresa lo stesso conduttore, spesso criticato per una linea definita populista e pretestuosamente polemica. Giletti dunque sta contemplando l’idea di lasciare la Rai dopo la scomparsa dell’Arena dai palinsesti della prossima stagione. Nei corridoi si vocifera che lo stesso diretto interessato sia stato informato solo a cose avvenute, visionando il filmato di presentazione dell’annata 2017 – 2018 della programmazione televisiva pubblica.

L’idea di blandire il personaggio con una serie di prime serate musicali nel giorno prestigioso del sabato (sulla scorta delle puntate dedicate a Zucchero e Mogol) non sarebbe stata accolta con favore, anche perché il suo volto è oramai legato una format collaudatissimo, che è divenuto il sostegno principale della domenica di Rai 1.

Già durante l’ultima puntata dell’Arena Giletti si era lasciato andare ad alcune esternazioni dubbiose e sconfortate: “Non so se resterò. Ho dato molto a questa azienda con un programma che fa 4 milioni di spettatori a puntata. Abbiamo un gruppo di lavoro di cui la Rai dovrebbe essere orgogliosa”.

Perplessi anche alcuni consiglieri Rai, tra cui Giancarlo Mazzuca, il quale ha dichiarato che la scelta – “un’assurdità” – sarebbe un controsenso dopo la battaglia contro la soglia agli stipendi e il molto discusso  contratto di Fazio.

Arturo Diaconale parla anche della supposta contrarierà alla nuova linea editoriale di Domenica In, più legata all’intrattenimento. “La sollevazione di molti contro la cancellazione dell’Arena è legata al fatto che così viene meno una delle voci differenti all’interno di un’offerta pluralista. L’Arena è un programma di successo ma anche di eccessi, ogni tanto vira sul demagogico e populista. Ma si poteva correggere il tiro dando precise indicazioni e linee guida”.