Massimo Giletti si scaglia nuovamente contro la Rai per la chiusura de L’Arena e riguardo al suo futuro nella tv di stato non ha ancora sciolto le riserve, non ha ancora deciso se rimanere in Rai o lavorare per un nuovo editore privato. Il conduttore infatti, intervistato dal quotidiano Libero, a domanda diretta decide di rispondere così: Non ho ancora preso una decisione. Mio padre mi ha insegnato l’arte di non abdicare mai a onestà intellettuale e dignità. Dalla Rai si entra e si esce. Spesso ho trovato in questa azienda persone che non mi hanno aiutato, anzi hanno cercato di ostacolarmi. Però poi c’era una parte sana che mi dava una mano perché sapeva come lavoro. E si stava a galla con gli ascolti.”

Massimo Giletti, che vede la chiusura de L’Arena come uno sgarbo professionale, si racconta come “uno spirito libero” che si è sempre scagliato contro le caste e i privilegi di pochi: “Una volta mi ha chiamato un direttore generale perché aveva ricevuto l’ennesima telefonata di protesta e mi ha chiesto: “Ma lei da che parta sta, non lo capisco”. Gli risposi: “Se non lo capisce vuol dire che faccio bene il mio lavoro”.

Riguardo alla concorrenza diretta con Barbara d’Urso e il contenitore domenicale Domenica Live, l’ex conduttore della prima parte di Domenica In – L’arena dice serenamente: “L’Arena aveva una forte percentuale maschile di pubblico, temevo più le partite sportive.”

Il conduttore ha disertato le presentazioni dei palinsesti della Rai anche se la direzione ha tenuto a precisare che sono state fatte delle proposte televisive a Giletti ma che il conduttore si è preso del tempo per decidere se accettare o meno un nuovo progetto televisivo che pare diverso da L’Arena. Da Settembre tutta la domenica pomeriggio sarà affidata a Cristina Parodi con una nuova versione di Domenica In.