Aveva creduto di svoltare la propria vita dopo il ritrovamento del filmino di otto minuti che ritraeva il mito della femminilità Marilyn Monroe alle prese con alcune scene hot con uno sconosciuto attore.

L’imprenditore spagnolo, Mikel Barsa, proprietario del filmato aveva pronosticato di guadagnare dall’asta con cui ha venduto il reperto oltre 500 mila dollari, tuttavia le uniche tre offerte arrivate da Stati Uniti, Norvegia e Giappone sono state, rispettivamente di 280 mila, 260 mila e 250 mila dollari.

Il compratore americano (si dice sia di Denver, anche se ha preferito restare anonimo) sarebbe quello destinato a portarsi a casa il cortometraggio a luci rosse, realizzato simultaneamente alla versione in 16 mm, venduta per 1,2 milioni di dollari nel 1997.

Ci sono dubbi a riguardo della autenticità del filmino: il documento è stato addirittura definito “una frode ai danni del pubblico” dal momento che la donna ritratta nel video non sarebbe Norma Jane Baker.

«Marilyn non aveva alcun motivo per fare un film porno», ha spiegato Michelle Morgan, che scrisse Marilyn Monroe: Private and Undisclosed, «e tutti i suoi amici hanno convenuto sul fatto che non abbia mai fatto capire di aver guadagnato soldi in maniera diversa dal lavoro di modella e attrice vera».

L’autenticità al momento rimane un mistero, tuttavia Barsa ha affermato

«Quando c’è di mezzo Marilyn è sempre la stessa storia: negare, negare e ancora negare “.