Mary Poppins sta per tornare sul grande schermo in una nuova versione. Secondo quanto riporta il sempre ben informato magazine statunitense Entertainment Weekly, Disney ha in cantiere il progetto di far tornare in vita la celebre babysitter, con però ancora diverse incognite da risolvere.

Disney pare abbia già trovato il regista adatto a lavorare al remake di Mary Poppins. Si tratta di Rob Marshall, il regista del film premio Oscar Chicago che di recente ha già diretto per la Disney anche Into the Woods, la versione cinematografica di un noto musical di Broadway.

Si tratta in pratica della scelta perfetta per lavorare a un rifacimento di Mary Poppins. Rob Marshall è infatti un habitué del genere musical, avendo diretto, oltre ai due titoli citati, anche Nine, pellicola tratta da uno spettacolo di Broadway ispirato al capolavoro di Federico Fellini 8½. In più, grazie all’esperienza di Into the Woods, Marshall è già pratico anche con la Disney.

L’incognita da sistemare a questo punto riguarda l’interprete protagonista. Chi potrà rimpiazzare la storica Julie Andrews che ha interpretato Mary Poppins nella pellicola del 1964 girata da Robert Stevenson? Al momento la Disney è ancora alla ricerca di una sostituta all’altezza, ma nel frattempo pare abbia già scelto lo sceneggiatore, che sarà David Magee, autore dei copioni di Neverland – Un sogno per la vita e Vita di Pi.

La nuova pellicola dovrebbe essere ambientata 20 anni dopo le vicende raccontate dal classico Disney originale e anche questa volta sarà ispirata alla serie di romanzi scritta da Pamela Lyndon Travers. A curare le canzoni della colonna sonora, che proprio come nella pellicola originale dovrebbero ricoprire un ruolo fondamentale, ci sono due nomi che sono delle garanzie nel genere musical: Marc Shaiman e Scott Wittman, autori tra i loro numerosissimi lavori dei brani di Hairspray e della serie tv Smash.

Tutto bene, quindi? Pare di no, visto che le prime reazioni da parte dei fan della pellicola originale sono state parecchio negative, soprattutto su Twitter dove impazza la discussione con l’hashtag #MaryPoppins. Dopo Alice in Wonderland e Cenerentola, c’è davvero bisogno anche di una nuova versione di Mary Poppins?