Sono passati esattamente 20 anni dalla notte in cui si spense Marlene Dietrich, la diva tedesca che trovò in America quel successo e quella popolarità che le fu sempre negata in patria.

La splendida Marlene morì nella notte tra il 6 e il 7 maggio del 1992, a novanta anni, nella sua casa di Parigi.

Nata a Shoeneberg, piccolo sobborgo alla periferia di Berlino, il 27 dicembre del 1901, il suo vero nome era Marie Magdalene Dietrich von Lasch, è conosciuta in tutto il mondo per essere la voce di “Lilì Marlene”, la canzone di guerra che fu il suo inno e il suo omaggio all’amatissima patria.

Una diva complessa e chiacchierata, che iniziò la sua carriera negli Anni ’20 con il teatro; la sua consacrazione al cinema avvenne pochi anni dopo, quando fu scelta da Curtis Bernhardt per il ruolo di protagonista nel film “Enigma”, al quale seguì, subito dopo, “L’angelo azzurro” di Von Sternberg.

Un successo mondiale che le fece arrivare nel nuovo continente dove firmò un contratto di sette anni con la Paramount, grazie a Von Sternberg, che era ormai il suo amante, che la portò a recitare sui set della maggior parte dei registi dell’epoca.

Una carriera di trent’anni costellata di successi, Marlene si ritira dal cinema nel 1962, costruita su un talento innegabile e su una vita fatta di amori, lusso e eccessi.