Mark Ruffalo è uno degli ospiti di prestigio dell’edizione di quest’anno del Giffoni Film Festival attualmente in corso. Durante l’incontro con la stampa, il celebre attore di The Avengers, in cui ha la parte di Hulk, ha toccato vari argomenti e ha commosso i presenti parlando di un suo dramma personale, ora per fortuna superato.

Nel corso della conferenza stampa tenuta al Giffoni, Mark Ruffalo ha raccontato di come ha affrontato la malattia che lo ha colpito in passato: “Diversi anni fa ho avuto un problema con un tumore benigno al cervello che mi ha provocato una paralisi parziale del viso. Ho pregato incessantemente e una volta che ero in macchina ho sentito l’occhio che tornava a muoversi. E ho ricominciato a sperare. Il tumore mi ha insegnato a dare le priorità: la vita è breve, non devi lasciarti andare”.

Arrivato al Giffoni insieme alla moglie Sunrise Coigney, Mark Ruffalo ha quindi lanciato un messaggio molto positivo e di speranza nei confronti di tutte le persone che si trovano ad affrontare una malattia, come fatto da lui in passato.

Mark Ruffalo ha inoltre parlato dei suoi eroi personali, rivelando una passione particolare per un attore italiano: “Da bambino sognavo di essere Hulk. E poi Marlon Brando e Jerry Lewis. Quando ero ragazzino mia nonna ci mandava a letto presto ma poi veniva da me e mi chiedeva se volevo andare a vedere un film in televisione con lei. E così, mentre lei si fumava una sigaretta, una notte vidi “Un tram che si chiama Desiderio” e appena comparve Brando esclamai ‘Io voglio essere come lui, voglio fare quel film!’. Ma anche Marcello Mastroianni è stato un mio eroe: fascino, seduzione, comicità, ma anche quel po’ di cattiveria, ha saputo esprimere tutti gli stati dell’essere umano”.

Mark Ruffalo ha inoltre parlato del tema dell’omosessualità, affrontato di recente nel film tv della HBO The Normal Heart: “La sentenza della Corte Suprema che ha dato il via libera in Usa ai matrimoni gay è stata molto importante. Sono stato felice anche se ci siamo arrivati tardi.”

Mark Ruffalo ha infine voluto ringraziare in maniera particolare il giovane pubblico del Giffoni: “L’amore innocente che questi ragazzi hanno per il cinema è fantastico. Non mi aspettavo questa accoglienza ma non sono sorpreso, perchè conosco il calore delle mie tradizioni. È vero quello che diceva Truffaut: questo è il festival più necessario”.