Oltre 120 milioni di album venduti. Da leader dei Dire Straits e come solista. Un mito consacrato della musica, pluri premiato ai Grammy Awards, vincitore del Lifetime Achievement Award 2012 (il più alto riconoscimento per i compositori del Regno Unito) e autore di grandi successi che hanno scritto pagine indelebili della storia come Sultans of Swing e Walk of Life.

A 63 anni “suonati” Mark Knopfler prosegue a raccontare nuove storie e a ripercorrere una carriera piena di brani memorabili. Il suo tour, che tocca 25 paesi europei, arriva in Italia per una serie di date divise tra maggio e luglio. Il PalaOlimpico di Torino e il Forum di Assago vicino Milano ospitano i primi spettacoli del compositore britannico, giovedì 2 e venerdì 3 maggio, che suonerà insieme alla sua band formata da otto elementi.

Il suo ultimo lavoro, Privateering, è stato pubblicato il 3 settembre scorso. Si tratta del primo doppio album in 35 anni di carriera discografica: “Più divento vecchio, più ho voglia di scrivere – afferma – è il panico al pensiero del tempo che passa? Non credo. Mi appassiono sempre di più all’intero processo: scrivere, incidere e suonare dal vivo. Mi piace tutto. è come se fossi immerso nella mia musica”. “La scelta di realizzare un album doppio questa volta è dovuta semplicemente alla quantità di materiale – dice l’ex cantante dei Dire Straits – non volevo suddividere i brani tra blues, folk e country e non volevo metterne da parte nessuno. Volevo solo che questo disco riflettesse le nostre straordinarie session musicali. Un gruppo di musicisti straordinari è come un gruppo di grandi attori che leggono una sceneggiatura: quello che viene fuori è un risultato senza precedenti. Questa è la band a cui ho sempre aspirato”.

Venti brani originali: dall’onirica Americana di Redbud Tree, in cui si distinguono i tocchi argentei tipici della Stratocaster, alle cornamuse delle canzoni di marinai di Haul Away, dallo spavaldo electric blues della slide guitar di Gator Blood all’appassionato folk celtico di Kingdom of Gold. I testi sono ricchi di personaggi raccontati da vicino, come il rude pastore del nord di Yon Two Crows e il vanaglorioso giocatore d’azzardo di Hot or What. Spazio anche alle situazioni suggestive come la tormentata storia d’amore in una Seattle allagata da una pioggia incessante e le misteriose riflessioni sulla mortalità di Dream Of The Drowned Submariner.

La title-track dell’ottavo album solista del leggendario cantautore e chitarrista evoca un’era avventurosa di marinai saccheggiatori, navi corsare e pirati professionisti: “Mi dà davvero un senso di ebbrezza avere questo piccolo gruppo di persone pronto a mettersi in viaggio per il mondo – afferma il cantautore – mi piace essere al comando della band, dell’equipaggio, viaggiare attraverso questo paesaggio in continua evoluzione e suonare in così tanti luoghi diversi.  Ogni meta è raggiunta senza alcun tipo di aiuto, ci si fa strada da soli nel mondo. Non ci sono sussidi governativi per suonare questa musica, è come essere al comando di una nave corsara. Ed è proprio questo che amo”. Non potrà mancare un tuffo nel passato: “Oltre ai brani del nuovo album ne suonerò alcuni degli Straits cambiandoli qua e là per tenerne vivo il significato che le persone hanno dato e danno alle parole che sono state scritte, e che amano tutt’ora senza renderle però uno spettacolo di cabaret”.

Dopo Torino e Milano, Knopfler suonerà il 12 luglio all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova), il 13 luglio all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, il 14 luglio a Napoli, il 16 al Teatro Antico di Taormina e il 19 al Summer Festival di Lucca. Info: www.dalessandroegalli.com. Prevendite su ticketone.it.