Si è spenta stamane in una clinica romana all’età di 71 anni l’attrice Mariangela Melato. La notizia si è appresa tramite Twitter con i primi cinguettii di colleghi e amici affranti per la perdita di una grande interprete della scena italiana:

Clemente Mimun: @cjmimun grande dolore per la morte di Mariangela Melato

Fabio Fazio: @fabfazio Mariangela Melato: siamo tutti più soli.

Ferzan Ozpetek: @ferzanozpetek Oggi abbiamo perso un’amica una grande attrice. Mariangela Melato se ne è andata!

Alfonso Signorini: @alfosignorini Due mesi fa ti ho sentito e avevi ancora voglia di sorridere…. Viva la vita. Oggi lo avresti detto anche tu.

Gianni Riotta: @riotta Addio a Mariangela Melato. useremo anche suo film Swept away per insegnare storia d Italia

Rossella Brescia: @rossbrescia Addio a una donna unica strepitosa artista #mariangelamelato

Rosaria Renna: @RosariaRenna Arriva la notizia.E scompaiono nani e ballerine. Rimane il dolore dell’addio a una grande grande grande. Che la terra ti sia lieve, Mariangela.

Maria Mazza: @5Mariamazza Altra grande donna ci lascia , cresciuta coi suoi film mi ha fatto innamorare del cinema, ciao Mariangela Melato .

Paolo Giordano: @IlPaoloGiordano Così d’improvviso Mariangela Melato non c’è più. Più che il teatro o il cinema, ha aiutato a crescere gli italiani ingessati dei ’70. #melato

In teatro la fama della Melato decollò grazie all’Orlando furioso di Luca Ronconi (1968), nel cinema alternò ruoli drammatici (La classe operaia va in paradiso, 1971, e Todo modo, 1976, di Petri; Caro Michele, 1976, di Monicelli; Oggetti smarriti, 1979, e Segreti segreti, 1985, di Giuseppe Bertolucci; Dimenticare Venezia, 1979, e Il buon soldato, 1982, di Franco Brusati; Figlio mio, infinitamente caro, 1985, di Valentino Orsini) a quelli da commedia, come in Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) e Film d’amore e d’anarchia (1973) di Lina Wertmüller.

Dagli anni novanta cominciò, invece, a lavorare per la televisione (Scandalo, 1990, Una vita in gioco, 1991, Due volte vent’anni, 1995, L’avvocato delle donne, 1997; Rebecca, la prima moglie, 2008).  Proprio in TV la sua ultima fatica, nel 2010, in una trasposizione per il piccolo schermo della Filumena Marturano adattata in italiano, diretta e interpretata da Massimo Ranieri, andata anche in replica su Rai1 nello scorso giorno di capodanno.