“Se ci deve essere un segno che la ricordi, credo dovrebbe essere nel quartiere di Brera, a cui lei era legata… in quel quartiere che le scatenava grandi emozioni. Come quando le mostrai poco tempo fa una foto di lei, giovane tusa , fuori dal Bar Jamaica. Fu contenta di quel ricordo”.  Così commenta Renzo Arbore nell’aula del consiglio comunale, dedicata a Mariangela Melato (foto by InfoPhoto)dopo la sua scomparsa, l’attrice ci ha lasciato l’11 gennaio e sua compagna di una vita.

Quel “segno” arriverà la prossima estate con un  Festival in suo onore che la città di Milano le dedicherà: quattro mesi di eventi che ripercorreranno l’eclettica carriera artistica della Melato.

“Sarà un omaggio lungo e articolato, dai primi di marzo a luglio”, ha spiegato l’assessore alla Cultura, Stefano Boeri.

Si inizierà con la proiezione di un ciclo di film poco conosciuti per poi dedicare un evento all’Anteo, con Lina Wertmüller e Giancarlo Giannini, alla più celebre interpretazione: “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”. E poi sarà la volta della Melato attrice teatrale: due serate all’Elfo e al Piccolo, in più una settimana di proiezioni di suoi spettacoli al Castello. Per chiudere, è stato chiesto ad Arbore un omaggio musicale.

“Questa serie di eventi  si concluderà con un segno: l’intitolazione di un teatro o di una via” ha promesso Boeri. E il nome dell’attrice, Ambrogino d’Oro nel 1979, verrà inoltre iscritto, il 2 novembre, nel Famedio del Monumentale.