Potremmo definirla una scenata da ‘drama-queen’ quella interpretata da Mariah Carey nel post pubblicato su Facebook nel quale annuncia ai fans di aver pubblicato sul suo profilo la versione sbagliata del suo nuovo singolo ‘The Art of Letting Go‘.

Hey Lambs, I have to tell you this, I can’t do what I always do and say nothing at all. It is 3:30am (11.14), and I’m sitting on my bathroom floor, very upset by some news I just got from a close friend and employee“, insomma disperata sul pavimento del suo bagno una delle più belle voci di sempre racconta ai suoi fans la tragedia appena scoperta!

E sarebbe tutta colpa di un “brand new sound engineer whose only task was to press the space bar and upload the song to Facebook“, un nuovo impiegato che avrebbe dovuto ‘solo premere la barra spaziatrice per caricare il brano su Facebook‘, e che, con tutta probabilità, ad oggi è in cerca di un nuovo impiego!

Ma non tutto il male viene per nuocere… infatti Mariah Carey ha pensato di tramutare questa situazione di svantaggio in una positiva: ha infatti lasciato online il brano errato e pubblicato anche quello corretto chiedendo ai fans di darle consigli e pareri in merito alle due versioni.

Sinceramente non mi sento di criticare il ‘dolore’ provato da Mariah!

Di lei si sa che è una vera pignola, come tutti i migliori artisti, ed è giusto che si senta tremendamente sconfortata all’idea di aver lavorato duramente ad un progetto che poi è stato reso pubblico nella sua versione non definitiva.

La stessa scelta della versione ufficiale non deve essere stata semplice!

In fase di post produzione tutto il lavoro viene rimesso in gioco, ci si chiede se ciò che si è realizzato non potesse essere pensato diversamente, se l’interpretazione non potesse avere differenti intenzioni, se quella nota non dovesse essere più lungo a più breve, insomma si va in paranoia!

Quanto alle due versioni, è certo che le differenze si sentono, ma ciò non toglie che la voce e le enormi doti artistiche della Carey rimangono inconfondibili, che piaccia o no il genere.

Qui sotto potete ascoltare quella definitiva: