Maria Grazia Cucinotta è pronta a scendere nel campo della politica? Di certo le sue ultime dichiarazioni sono destinate a far discutere parecchio, come e forse più delle parole di politici di professione come Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

In una risposta data a una lettrice sulla rubrica di posta che cura sul Corriere Sociale, allegato mensile del Corriere della Sera, Maria Grazia Cucinotta ha dichiarato: “Sento tutti i giorni finanziamenti verso rom e profughi, ma non sarebbe più giusto pensare ai bisogni di donne che pur volendo fuggire alla violenza si ritrovano da sole?”

Maria Grazia Cucinotta vorrebbe che fosse riservato un maggiore impegno da parte del governo nei confronti delle donne, poiché secondo lei “sono costrette a subire perché lo Stato non le aiuta”. L’aver inserito all’interno della sua risposta alla lettrice anche un riferimento a rom e profughi ha però attirato nei confronti della Cucinotta alcune critiche.

L’Osservatorio sul Razzismo in Italia ha usato parole molto dure nei confronti di quanto dichiarato da Maria Grazia Cucinotta. Sulla sua pagina Facebook, l’Osservatorio sul Razzismo scrive: “Sul numero di oggi del Corriere Sociale in una pagina intitolata ‘Insegniamo il rispetto nelle scuole’, viene pubblicata una lettera di una madre, Elisabetta, che racconta come dopo 25 anni si è lasciata con il marito e di come i due figli siano partiti per il Nord per studiare. La lettera finisce con la donna che dice che vuole riprendersi la sua vita ma non ha un lavoro e dice ‘senza lavoro non c’è dignità, È questo il vero problema di tante donne. Cosa potrei fare?’. L’attrice e regista a questo punto non trova nulla di meglio da dire che non capisce come mai sente spesso parlare di finanziamenti dati a rom o profughi, mentre sarebbe più giusto pensare prima ai bisogni di donne come la madre. Ecco, fare la scala del “più giusto”, di chi è più sfigato, chi merita essere aiutato e chi no. È qualcosa di disgustoso. A questo si aggiunga che i soldi per i profughi non sono dati dallo Stato Italiano ma dall’Europa, e quindi non sarebbero spendibili per il caso citato e che tra i rom, che in maggioranza sono italiani o comunitari e hanno quindi gli stessi diritti di Elisabetta, vi sono tante donne che si trovano esattamente nella stessa situazione. Forse è bene che di immigrazione ne parli chi abbia una minima conoscenza del tema e non solo chi opina per ‘sentito dire’”.