A 25 anni dal trionfo di “Disperato”, Marco Masini torna sul palco dell’Ariston con il brano “Che giorno è”, scritto insieme a Federica Camba e Daniele Coro: una canzone diversa dalle altre, più fresca e meno “rabbiosa” di quelle degli anni ’90, con un un sound completamente nuovo rispetto alle hit precedenti. Il pezzo “rappresenta un’evoluzione per me e per la mia musica, una sorta di “Masini 4.0” – ha spiegato il cantante – è come se la rabbia e i sentimenti dei brani che scrivevo e cantavo negli anni ’90 si siano adesso trasformati in una nuova energia e una nuova consapevolezza. Se ‘Disperato’ fosse il Polo Sud, ‘Che giorno è’ sarebbe il Polo Nord”. E proprio durante i giorni del festival uscirà anche il triplo album antologico di Masini, “Cronologia” (Sony Music), che raccoglierà i maggiori successi del suo repertorio, oltre a cinque brani inediti.

Per Masini sarà la settima volta sul palco sanremese (l’ultima nel 2009, con “L’Italia”), dove ha trionfato nell’edizione del 2004 con  il brano “L’uomo volante”. “Un successo che arrivò dopo momenti di difficoltà e di cambiamento. Dopo che negli anni ’90 avevo contribuito al rinnovo della nostra tradizione faticavo a ritrovare il bandolo della matassa. Quella vittoria fu importante.” Queste le parole del cantante in merito alla vittoria del 2004, rilasciate ai microfoni del Corriere della Sera qualche giorno fa. A proposito del suo ritiro nel 2001 si sfoga invece raccontando “Fu dura. Non trovavo più nessuno disposto a investire su di me. Era diventato impossibile lavorare. Ringrazio lo zoccolo duro di fan e gli amici che mi hanno sorretto: mi davano del vigliacco e allora decisi di ripartire da zero fondando una mia etichetta”.