Continuano le dichiarazioni via Facebook di Marco Baldini che ha lanciato un ennesimo lungo sfogo sul suo profilo social con questa premessa:

“Se uno sceglie di scavare dentro di se e farlo pubblicamente non può esimersi soprattutto in questo caso dal parlare. Lo faccio sui social perché è l’unico mezzo che ho per comunicare”.

Il conduttore radiofonico ha così voluto rispondere alle critiche mosse contro di lui da Vittorio Feltri su “Il Giornale” circa le dichiarazioni rilasciate ai microfoni de “La Zanzara“:

“La cosa che più mi ha colpito, è che Lei probabilmente deve essere talmente tanto in mala fede per professione che addirittura dubita che quella del suicidio sia una storia vera. Forse dovevo riuscire nel mio intento per darle la prova della mia buona fede ? Scusi se mi permetto ma LE devo ricordare che chi ci prova davvero non lo dice mai prima e nessuno sapeva del mio intento, pensi che non avevo lasciato neppure un messaggio o una lettera come ” da copione”. Ho scelto di raccontare questa cosa alla Zanzara semplicemente perché hanno toccato l’argomento. Ma l’ho fatto DOPO non prima”.

Baldini ha voluto sottolineare, inoltre, che di certo non era sua intenzione estorcere alcun tipo di aiuto economico facendo leva sui sentimenti degli utenti, tanto che in passato ha sempre rifiutato le iniziative di solidarietà nei suoi confronti. Ha poi concluso la sua risposta al giornalista svelando che solo il 25% dei suoi debiti è dovuto al gioco d’azzardo:

“Adesso rivelerò a Lei e tutti che il ” demone ” del gioco ha inciso sulla mole dei miei debiti non più del 25 per cento. Il resto è dovuto ad una serie di eventi sicuramente dettati dalla disperazione ma che poco hanno a che fare col gioco. Sicuramente la colpa di tutto questo è mia ma non ha niente a che fare col gioco, diciamo che quella è solo la punta dell’iceberg di un malessere sicuramente più grande che sto cercando di esorcizzare anche in questo modo”.