Un grande dolore, come può essere solo la perdita di una madre, ha permesso a Mara Venier di iniziare a guardare indietro nella sua vita e di arrivare poi a scrivere un libro, Gli amori della zia, in cui ha parlato soprattutto degli uomini più importanti della sua vita. Per lei è stato un modo come un altro per riuscire a superare il trauma della perdita materna (avvenuta il 26 giugno scorso), una sorta di terapia psicologica insomma. E in fondo, in casi come questo, ognuno si aggrappa e si salva come può.

Alcune anticipazioni del suo libro, che uscirà il 27 ottobre, Mara Venier le ha affidate alle pagine del settimanale Chi, con un’intervista esclusiva che sarà pubblicata domani 21 ottobre. Nell’intervista concessa alla rivista diretta da Alfonso Signorini, Mara svela alcuni aneddoti anche piuttosto divertenti sulla sua vita sentimentale passata e presente.

Quella presente è ovviamente concentrata tutta sul suo attuale marito, Nicola Carraro, per cui Mara ha parole davvero di grande affetto e stima, fino ad arrivare a dichiarare che “Lui è l’uomo della mia vita. La mia fortuna più grande è stata incontrarlo, lo dico sempre. Io gli ho cambiato la vita, soprattutto gliel’ho riempita, credo, come lui ha cambiato e riempito la mia. Se ha letto quello che ho scritto penso che si sia profondamente commosso“.

In passato però, Mara Venier ha avuto modo di incontrare anche il grande divo di Hollywood Richard Burton (che aveva sposato anche l’attrice Liz Taylor). L’incontro è avvenuto a Venezia, dove la giovanissima Mara – appena 17 anni – era scappata per vedere quello che diventò poi il suo primo marito, Francesco Ferracini. Mara e il fidanzato si ritrovarono in un bar con Richard Burton seduto di fronte a loro che fissava “con i suoi occhi magnetici” il décolleté prosperoso della giovane Venier.

Spazio anche per la grande passione scoppiata con un altro divo di Hollywood, Armand Assante: una follia, come la definisce lei stessa, durata per un anno e mezzo. Lui non parlava italiano, lei non parlava inglese e allora – momenti di passione a parte -, Mara Venier si affidava al suo traduttore e amico, il giornalista Pascal Vicedomini.