Il famigerato web è sempre alla ricerca di nuove tendenze da fagocitare e spremere fino all’ultima goccia a velocità siderali, e l’ultimo trend del momento si chiama Mannequin Challenge.

Dopo la benefica Ice Bucket Challenge arriva un’altra sfida, che per ora non sembra aver avuto impatti rilevanti a livello sociale, per quanto – come al solito – la tendenza sia diventata virale grazie alla nota spinta all’imitazione che costituisce la spina dorsale dei social media.

Nata negli Stati Uniti e rapidamente sbarcata in Europa, la Mannequin Challenge sembra essere scoppiata all’incirca il 26 ottobre, quando un video di 45 secondi ha generato una fiumana di condivisioni e ha scatenato la corsa alla partecipazione alla sfida.

All’inizio i primi e brevi video apparsi su Twitter e gli altri social media erano accompagnati dalla canzone Black Beatles di Rae Sremmurd, ma la costante era tuttavia un’altra: la missione consiste infatti nel chiamare a raccolta un gruppo di persone e “congelarle” all’interna di una scenetta, come se appunto fossero dei manichini.

Più fantasiosa, articolata, complessa e stratificata è la scena, maggiore è la soddisfazione di partecipanti e spettatori: in rete sono comparsi “presepi viventi” raffiguranti scene sportive, parti, esibizioni canore, attività lavorative e via dicendo, ma alcuni contendenti si sono cimentati in vere e proprie performance artistiche.

Tra i tanti ad aderire ci sono stati anche Hillary e Bill Clinton, Adele, le Destiny’s Child, LeBron James, Paul McCartney, Cristiano Ronaldo, ma la lista sarebbe davvero lunghissima.

In Italia non poteva mancare un attento osservatore dei fenomeni web come Gianni Morandi, che si è prestato alla Mannequin Challenge con una performance solitaria.